Terziario. Appalti pulizie scuole, nuove risorse per il progetto 'scuole belle'. Fisascat: "Urge stabilizzazione lavoratori"

Roma, 19 ottobre 2016 - Spiragli nella vertenza dei circa 17mila ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici impiegati nei servizi di pulizia e decoro delle scuole italiane. Il tavolo istituzionale alla presidenza del Consiglio dei Ministri previsto dalle intese e più volte sollecitato dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil, ha infatti confermato lo stanziamento nella Legge di Bilancio di nuove risorse per la prosecuzione del progetto Scuole Belle in scadenza il prossimo 30 novembre. Positivo ma cauto il commento della Fisascat Cisl in attesa di definire i dettagli del protocollo d’intesa nel confronto aggiornato al prossimo 25 ottobre. «Il Governo ha assicurato la proroga del progetto scuole belle almeno fino al 31 agosto 2017 e si è impegnato ad individuare gli strumenti tecnici e normativi per dare una soluzione di prospettiva al settore» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria cislina Davide Guarini. «Sarà inoltre necessario scongiurare i circa 7500 licenziamenti nel frattempo avviati dalle imprese del comparto e garantire il sostegno al reddito ai lavoratori per i periodi esclusi dal finanziamento» ha aggiunto il sindacalista. Intanto una prima risposta è arrivata dal Governo che al tavolo istituzionale ha sollecitato le rappresentanze imprenditoriali a ritirare le procedure di mobilità e ha garantito l’accesso agli ammortizzatori sociali per il mese di dicembre 2016, escluso dalla copertura finanziaria. Per la Fisascat Cisl è urgente definire una soluzione volta a stabilizzare l’occupazione anche attraverso la riduzione della platea dei lavoratori coinvolti con un intervento normativo ad hoc per il settore, stremato dalle incertezze e dai continui rinvii. «Il nostro auspicio è che il tavolo del 25 ottobre individui una soluzione strutturale nell’interesse non solo delle migliaia di addetti coinvolti ma anche delle famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano le scuole italiane e ai quali è necessario garantire ambienti puliti e sereni» ha concluso Guarini. Ufficio Stampa Fisascat Cisl Nazionale

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