Banche. First Cisl: “Per Hypo Alpe Adria disponibili a trovare soluzioni condivise con Regione e Ministero per salvaguardare occupazione"

Roma, 19 ottobre 2016 - “Sono disponibile a un incontro con tutte le istituzioni, anche al Ministero dell'Economia e delle Finanze, per trovare una soluzione che salvaguardi sia l’interesse dell’azionista, sia l’occupazione dei dipendenti di Hypo Alpe Adria Bank, senza gravare sul bilancio pubblico”: è quanto, in relazione alla crisi della banca friulana di proprietà austriaca, dichiara Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, sindacato di maggioranza dei comparti finanziari.

“Per salvaguardare sia l’economia del territorio, sia l’occupazione dei lavoratori bancari, oggi sotto la minaccia dei licenziamenti – aggiunge Romani –, è necessario che venga governato il processo di escussione delle garanzie connesse ai mutui e ai leasing di beni strumentali concessi alle aziende locali, evitando il rischio di applicare, come preteso dagli indirizzi europei, la loro vendita parziale o totale, magari a qualche fondo speculativo, che comporterebbe conseguenze insostenibili, generando, tramite i recuperi forzosi, una spirale di disoccupazione, non solo nella banca, ma anche nelle aziende che hanno ricevuto finanziamenti dalla Hypo”. “Per fare questo – afferma il segretario generale di First Cisl – riteniamo che sia indispensabile che, accanto alla piena disponibilità del sindacato, venga messo in campo il coinvolgimento delle istituzioni regionali. Inoltre – prosegue Romani – si potrebbe ipotizzare l’intervento diretto, anche economico, della Sga, l’ex Società Gestione Attività del Banco di Napoli, oggi nell’orbita del Mef, o di Atlante 2, finanziato nei giorni scorsi dal sistema e creato appositamente per il recupero degli Npl”. Ufficio stampa First Cisl

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