Agroalimentare. Sbarra (Fai Cisl): Obiettivi di Politiche Agricole comune per crescita e competitività delle aziende

Roma 27 ottobre 2016. "Un risultato di enorme importanza, e un passo determinante nella direzione di una Politica Agricola Comune che sappia coniugare investimenti, crescita e competitività delle aziende a precisi target sociali e occupazionali". Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, commentando il via libera odierno del Parlamento europeo alla risoluzione a prima firma Eric Andrieu, che raccomanda specifiche condizionalità di ordine occupazionale nelle erogazioni della nuova Pac. "Una risoluzione, naturalmente, resta un atto puramente politico e in quanto tale non vincolante - continua il leader della Federazione agroalimentare della Cisl - ma siamo comunque di fronte a un segnale forte, potente, che indica la necessità di un cambio di rotta nelle condizionalità adottate sinora per orientare le risorse europee alle imprese". "Trova finalmente cittadinanza un principio sacrosanto, per cui la Fai Cisl si batte da sempre, secondo cui le aziende agricole che godono di sostegni e incentivi pubblici devono impegnarsi per il consolidamento e l'innalzamento qualitativo dell'occupazione agricola in Italia. Una innovazione che può determinare effetti virtuosi anche e soprattutto nelle aree montane e nelle zone interne del nostro Paese. Questa la via per rafforzare il tessuto produttivo e sociale di un comparto che ha già sorretto l'economia nazionale negli anni di crisi e che ha tutte le carte per trainare ancora di più lo sviluppo nazionale", conclude Sbarra.

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