Donne. Ocmin (Cisl): servono incentivi occupazionali per neo mamme e giovani under 35

Roma, 28 ottobre 2016. “Ha fatto bene oggi la Presidente della Camera, Laura Boldrini, a sottolineare che l’Italia è tra gli ultimi paesi al mondo in tema di gap salariale uomo-donna, frutto, questo, delle discriminazioni cui sono soggette le donne”. Lo dichiara Liliana Ocmin, Responsabile Coordinamento Donne della Cisl che oggi ha partecipato all’ iniziativa organizzata dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, sulle donne. “Solo il 57,8% delle donne con un figlio lavora, con due figli il 50,9%, con 3 figli il 35,3%: l’ Italia non un paese per donne madri e lavoratrici. Come Cisl chiediamo un serio piano di occupazione femminile a partire dalla Legge di Stabilità che preveda incentivi occupazionali per neo-mamme e giovani under 35, soprattutto al Sud dove il tasso delle donne lavoratrici è di gran lunga al di sotto delle media nazionale. Occorrono, poi, più servizi e welfare a partire dal diritto alla gratuità degli asili nido così come avviene per le scuole dell’ infanzia. Abbiamo inoltre suggerito di estendere il congedo anche alla categoria delle lavoratrici domestiche così come stabilito per le donne vittime di violenza. Bisogna poi portare il congedo di paternità obbligatorio da 2 a 5 giorni. La condizione di crescita economica e demografica del nostro Paese, non lo dimentichiamo, passa anche dal lavoro delle donne e su questo aspetto come Cisl da sempre siamo pronti a fare la nostra parte ed a dare il nostro contributo”.

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