Lavoro. Furlan: il fiscal compact frena l’economia, serve crescita

Roma 3 novembre 2016. “C'è un bisogno assoluto di crescita e di stanziare risorse per la crescita in infrastrutture, in innovazione e ricerca. Credo che richiamare, da parte del Governo, l'Europa nel svolgere un ruolo che non può essere quello di contestare pochi decimali, ma di capire come il fiscal compact in questo momento frena l'economia in Italia come l'Europa sia una posizione del Governo condivisibile” - Lo ha detto a Roma la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nella giornata di apertura della IX Conferenza d’organizzazione della Uil. Commentando la decisione delle categorie sindacali del pubblico impiego che nel pomeriggio hanno deciso all’unanimità di sospendere la manifestazione prevista per il 12 novembre prossimo sul rinnovo dei contratti per il terremoto in Italia centrale, la Segretaria della Cisl ha affermato che “In questo momento davvero di emergenza per il Paese, ognuno di noi, a partire dalle categorie pubbliche per il ruolo importante che svolgono, debbano essenzialmente e innanzitutto dedicarsi a stare accanto e a contribuire a risollevare le popolazioni che sono state colpite cosi terribilmente dal sisma. Credo che sia un atto di grande responsabilità da parte delle categorie che rappresentano i lavoratori della pubblica amministrazione". Intervenendo anche sulla delicata questione che riguarda il futuro di migliaia di lavoratori di Poste Italiane, la Furlan afferma che “Sia del tutto improprio in un momento come questo, tra l'altro con una situazione come quella che viviamo dei mercati finanziari, pensare a un'ulteriore privatizzazione di Poste". “E' una azienda e un patrimonio di tutto il Paese – ha aggiunto - una delle più grandi aziende italiane presenti su tutto il territorio a servizio delle comunità e dei cittadini.”

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