Codice appalti. Macale (Filca Cisl): “ Non limitare il massimo ribasso è ingiusto”

Roma, 14 novembre 2016. “Conservare il criterio del massimo ribasso per l’affidamento di lavori di importo pari o inferiore a un milione di euro è sbagliato e ingiusto. Abbiamo sempre sostenuto che si tratta di una lacuna del nuovo codice degli appalti che l’Anac avrebbe potuto sanare, e che invece ha confermato anche nelle linee guida, approvate recentemente. L’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil, in programma giovedì, ed alla quale parteciperà Raffaele Cantone, sarà l’occasione per ribadire la nostra posizione su questo tema delicato e diffuso: gli appalti inferiori al milione di euro rappresentano infatti ben l’80% del totale”. Lo ha dichiarato Stefano Macale, segretario nazionale della Filca-Cisl. “Come abbiamo ripetuto alla senatrice Fabbri in Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro, il massimo ribasso si ripercuote sulla sicurezza e sul salario dei lavoratori, i primi a pagare le conseguenze del crollo degli importi in fase di aggiudicazione. Un’altra voce di risparmio per le imprese interessate è la qualità del materiale utilizzato per la realizzazione delle opere, come la cronaca purtroppo ci ricorda ogni giorno. È per tutti questi motivi che chiediamo un maggiore ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che si ottiene solo abbassando la soglia degli importi delle gare, indicata dall'articolo 95 del testo”, ha concluso Macale.

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