Camere di Commercio. I sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil lunedì 21 novembre in piazza a Roma

Roma, 18 novembre 2016. Personale delle Camere di Commercio di nuovo in piazza lunedì prossimo (21 novembre) a Roma per chiedere al Governo un passo indietro sul decreto varato in questi giorni, nonostante i pareri contrari delle competenti commissioni parlamentari. Per CGIL CISL e UIL “è un provvedimento palesemente sbagliato, che mette a rischio non solo 2.000 posti di lavoro, ma l’intero sistema camerale - camere di commercio, unioni regionali e aziende speciali - che da decenni fornisce alle imprese servizi essenziali per lo sviluppo delle economie locali”. Con il sit-in dinanzi al Ministero dello Sviluppo Economico, le organizzazioni sindacali della funzione pubblica e del commercio di CGIL CISL e UIL intendono rimarcare il ruolo determinante che proprio il MiSE ha avuto nell'approvazione di un decreto contrario non solo alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e dalla stessa Unioncamere nazionale, ma anche alle indicazioni fornite dal Parlamento. Per i sindacati di categoria il governo, “con un preoccupante ed imbarazzante strappo istituzionale ha voluto negare il confronto, dimostrando il reale intento, quello di smantellare il sistema”. I sindacati chiedono “una riforma vera, che metta al centro il valore e l'impegno dei lavoratori coinvolti, e un sistema camerale che sia riferimento ed elemento insostituibile per rilanciare sviluppo e crescita nei territori”. Per queste ragioni, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, “ci opponiamo al provvedimento e manifesteremo lunedì 21 novembre a partire dalle 14, insieme a centinaia di lavoratori, davanti alla sede del Ministero dello sviluppo economico in via Molise a Roma”.

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