Metalmeccanici. Al via stamattina in Viale dell’Astronomia la tre giorni non-stop per la chiusura del contratto

Roma, 23 novembre 2016. Iniziato queta mattina un confronto serrato in Viale dell’Astronomia per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Gli argomenti definiti oggi nei testi del futuro contratto -dichiara Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim Cisl- riguardano buona parte dell’impianto complessivo: sistema delle relazioni sindacali, salute e sicurezza, diritto soggettivo alla formazione, diritto allo studio, previdenza complementare, ferie, permessi, congedi parentali, permessi Legge 104, trasferimenti, politiche attive del lavoro. “Avevamo detto sin da subito che questo sarebbe stato il contratto più difficile della storia e così è stato. Il mondo del lavoro e dell’industria sono profondamente cambiati, non solo per la crisi economico-finanziaria, e servono nuove relazioni industriali e forti elementi di innovazione nella contrattazione, sia a livello nazionale, sia soprattutto a livello territoriale ed aziendale. In questa direzione vanno gli importanti strumenti che oggi trovano la loro definizione nei testi e che sono il frutto di questi mesi di confronto e di lavoro, dal rafforzamento della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – per esempio - che passa anche dal maggiore ruolo che viene conferito agli RLS, al diritto soggettivo alla formazione continua, che abbiamo fortemente voluto per valorizzare le competenze professionali dei lavoratori e renderli più forti durante tutta la loro vita lavorativa. Più valore, non solo economico, alla previdenza complementare (si passa dall’1,6% al 2% del contributo a carico dell’azienda), pilastro fondamentale peri trattamenti pensionistici del futuro, soprattutto dei giovani. A questo punto però siamo al dunque: scaduto il tempo dei tatticismi, non bastano più le dichiarazioni e le disponibilità a raggiungere una intesa in tempi rapidi. Per rendere davvero efficace questa tre giorni di trattativa dobbiamo affrontare velocemente i punti principali che rimangono aperti, in particolare sul salario e sul sistema di inquadramento professionale”.

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