P. I.. Firmato l'accordo per il rinnovo. Faverin (Cisl Fp): "Il cambio di passo che volevamo"

pubblicoimpiegoaccordo1Roma, 30 novembre 2016. "Nuove regole per nuovi contratti".Così Giovanni Faverin, Segretario generale della Cisl Fp, appena dopo la firma dell'accordo per il rinnovo del contratto del Pubblico impiego. "E' il cambio di passo che volevamo e che abbiamo ottenuto grazie alla mobilitazione coraggiosa e determinata di milioni di lavoratori pubblici. Abbiamo firmato un accordo sul pubblico impiego per una nuova stagione dei servizi pubblici, con i lavoratori per i cittadini.La maratona del lavoro pubblico continua". "L'accordo apre una strada nuova e impegnativa verso il riconoscimento professionale dei lavoratori pubblici. E verso un rinnovo di contratto con risorse per tutti, da aumentare nella contrattazione di posto di lavoro. Ma non solo. Con la firma di oggi abbiamo cambiato le regole del gioco: da qui in avanti, come nel privato, saranno le parti a decidere le materie da regolare con la contrattazione. Vale a dire meno legge e più contratti per dare più valore alle competenze dei lavoratori anche nell'innovazione organizzativa che serve ai nostri enti". In questo modo i lavoratori pubblici, dichiara ancora Faverin, "conteranno di più e saranno il motore della Pa 4.0. Si darà un impulso vero alla partecipazione e al coinvolgimento cognitivo e motivazionale nei posti di lavoro. Cioè alla leva che spinge il cambiamento nel modo di lavorare e di organizzare i servizi a cittadini e imprese. Noi lo sosteniamo da tempo, ora anche il governo ha preso un impegno preciso con tutti i lavoratori pubblici". E poi, aggiunge, "l'accordo sancisce un'altra grande conquista. Non solo saranno superate fasce e pagelle e sarà data voce ai lavoratori nella riforma della Pa, ma si apre la strada a welfare aziendale, decontribuzione dei premi di produttività e incentivo alla previdenza complementare anche nel pubblico impiego". Con questo accordo, conclude, "si rimettono al centro le persone. L'impegno del governo è chiaro: investire nelle professionalità e nelle competenze, con meno gerarchia, meno precariato, più formazione,più benessere organizzativo, più lavoro agile, più attenzione a chi può rendere davvero innovativi i servizi alle comunità".

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