P.A. Bernava (Cisl): "Si tracciano solo obiettivi senza coinvolgere i lavoratori"

Roma, 4 agosto 2015- "Siamo di fronte all'ennesima riforma del governo Renzi piena di decreti attuativi che di fatto traccia generici obiettivi ed il manuale delle buone intenzioni più che realizzare un vero miglioramento dei servizi da offrire al Paese ed un reale funzionamento della P.A.". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava commentando l'ok del Senato al ddl Madia. "Abbiamo a che fare con tante scatole da riempire, con una riforma tutta da completare- continua Bernava- dal momento che mancano elementi di forte innovazione sulla riorganizzazione dei servizi, sulle risorse necessarie da impiegare per migliorare la Pubblica Amministrazione, sull'aumento dell'efficienza e dell' efficacia del settore pubblico. Superando tutte le rigidità ed i vincoli messi dalla Legge Brunetta, come Cisl, siamo convinti che per fare un vero riordino delle P.A. soprattutto periferiche, bisogna rinnovare subito i contratti ed agire sulla contrattazione di II livello, grande assente nel settore pubblico, aprendo alla partecipazione che veda il coinvolgimento concreto dei lavoratori. Non si può fare una riforma contro e senza i lavoratori. Modernizzare la P.A. è un passaggio essenziale per modernizzare il paese. Per ottenere servizi di qualità, più efficienza e risparmi di gestione, occorre togliere il controllo assoluto ed unilaterale alla politica. Nella riforma ci saremmo aspettati un impegno preciso per deligificare, come avvenuto per l'autorizzazione degli investimenti e degli appalti, il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali che nella P.A. richiedono ancora più del settore privato un'apertura a favore della contrattazione di II livello. Ecco perché la prima cosa da fare è riallineare legge e contratto e lo abbiamo ribadito varie volte sia al Parlamento che al Ministro Madia. Ma purtroppo questo aspetto è il grande assente dalla riforma e la Cisl insisterà per recuperarlo attraverso una stagione di confronto che deve essere all'insegna dell'innovazione e del cambiamento e che vedrà protagonisti due passaggi precisi: contratto nazionale ed emanazione dei decreti attuativi della riforma".

Ufficio Stampa Cisl

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