Pensioni. Petriccioli (Cisl): "Flessibilità necessaria ma i costi non ricadano solo su lavoratori"

Roma, 1 settembre 2015 - "Nelle prossime settimane avremo modo di illustrare alla Commissione lavoro della Camera le nostre proposte per ripristinare la flessibilità nell'accesso al pensionamento e ci aspettiamo che il Parlamento possa sottoporre al Governo soluzioni eque". Lo ha dichiarato il Segretario Confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, intervenendo nella discussione relativa alle ipotesi di soluzione per il pensionamento anticipato. "Il ripristino della flessibilità nell'accesso al pensionamento è una necessità ormai da tutti riconosciuta, non solo per fornire risposte ai lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale, ma anche per offrire ai giovani nuove opportunità di ingresso al mercato del lavoro".
"Qualunque sia la soluzione che verrà individuata è necessario che i relativi oneri non vengano addossati esclusivamente sulle spalle dei lavoratori, perché la flessibilità non può compromettere l'adeguatezza dei trattamenti pensionistici. Ciò implica la nostra indisponibilità ad accogliere ipotesi di integrale ricalcolo della pensione col metodo contributivo ma anche una piena apertura a valutare qualunque proposta che rispetti parametri di equità e che consenta di rimettere nella disponibilità dei lavoratori le scelte relative al pensionamento. Occorre, inoltre, approvare rapidamente la settima salvaguardia per gli esodati, in modo da evitare ulteriori disagi e ritardi applicativi alle persone interessate, e creare, successivamente, le condizioni per risolvere in modo definitivo e strutturale un problema ormai annoso ", ha concluso Maurizio Petriccioli.

Ufficio Stampa Cisl

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