Riforme. Sbarra (Cisl): "Governo agisca insieme a parti sociali, raccogliere sfida coesione"

Roma, 3 settembre 2015. "Il paese ha dato il meglio quando governo e parti sociali hanno agito unite. Ci preoccupa questa tendenza della politica di lasciarsi prendere da tentazioni di autosufficienza. Come parti sociali abbiamo l'occasione e il dovere di dare vita a un nuovo modello contrattuale che punti a produttività ed efficienza". Lo ha detto Luigi Sbarra, Segretario Confederale Cisl, partecipando a Milano all'incontro sulle Riforme svoltosi oggi alla Festa nazionale dell'Unità. "La Cisl - ha aggiunto Sbarra - dà un giudizio positivo sui dati economici diffusi ieri dall'Istat, ma la strada è ancora lunga. Questi 8 anni di crisi hanno sfigurato il paese con tassi di disoccupazione tra i più alti in Europa. Il Jobs act e la decontribuzione sulle assunzioni sta realizzando risultati importanti sulla qualità dei rapporti di lavoro, ma il problema della disoccupazione non si supera solo mettendo mano alle regole. Dobbiamo dare gas al motore dello sviluppo. Intervenire sulla quantità dell'occupazione, pensare a dare prospettiva a quei 3,8 milioni di disoccupati, inattivi e scoraggiati. Occorre mettere in campo una proposta capace di far ripartire investimenti pubblici e privati e rilanciare una politica industriale degna di questo nome. Altra colonna è un progetto fiscale come quello che la Cisl ha presentato ieri per tagliare tasse su redditi lavoro dipendete e da pensione per far ripartire consumi e il sistema produttivo. Vanno sostenute le imprese che investono in occupazione, ricerca e nuove tecnologie, specialmente nelle aree deboli del Sud, dove è più alto il potenziale di crescita. Abbiamo di fronte una grande sfida di coesione sociale e geografica. Il paese ce la fa se riesce a integrare il suo Mezzogiorno e se riesce a riformare il suo modello capitalista su basi più solidali", ha concluso Sbarra. Ufficio Stampa Cisl

 

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