Jobs act. Petteni (Cisl): "Positiva la cassa integrazione alle piccole imprese. Politiche attive nuova soglia dei diritti dei lavoratori"

Roma, 4 settembre 2015 - "Servirà tempo per una valutazione compiuta della riforma e soprattutto per osservarne gli effetti a medio termine sul mercato del lavoro, ma certamente si tratta di una riforma importante che, rimettendo al centro il contratto a tempo indeterminato attraverso gli incentivi finanziari ed il contrasto al falso lavoro autonomo, sta migliorando la qualità del mercato del lavoro. Ora servono provvedimenti che, agganciando la ripresa, agiscano anche sulla quantità, facendo crescere l'occupazione". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl Gigi Petteni.
"La Cisl, restando ancorata al merito delle questioni - sottolinea Petteni - ha potuto ottenere miglioramenti, anche significativi, comprendendo la sfida che i cambiamenti dell'economia e del mercato del lavoro ci mettono di fronte, sfida che consiste in un riassetto tra diritti individuali e diritti collettivi. Da segnalare, in tal senso, soprattutto l'ampliamento obbligatorio, secondo le nostre richieste, della cassa integrazione, tramite i fondi bilaterali di solidarietà, alle piccole imprese e la centralità delle politiche attive, sulle quali in fase attuativa continueremo ad incalzare il Governo, perché proprio le politiche attive devono marcare la nuova soglia dei diritti dei lavoratori".
"Importante anche la nuova normativa sul contrasto alle "dimissioni in bianco" - aggiunge - tema su cui la Cisl si è spesa da tempo, pur nella consapevolezza che lo strumento da solo è insufficiente e che va rinnovato l'impegno, anche contrattuale, in favore della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro".
"Ci impegneremo, tramite l'azione contrattuale, a cogliere le opportunità offerte dalla riforma, ad esempio per quanto riguarda il superamento delle false collaborazioni e Partite Iva, anche se non mancheremo di fare proposte per aumentare le tutele del lavoro autonomo genuino. Ancora con la contrattazione affronteremo alcune criticità relative alla gestione delle crisi e all'organizzazione del lavoro e vigileremo perché non vi siano abusi, come ad esempio sull'utilizzo dei voucher"
"Il fatto che sia concluso l'iter legislativo del Jobs Act - conclude Petteni - non deve far scomparire il lavoro dall'agenda del Governo e del Parlamento, che anzi deve restare la priorità a partire dalla prossima legge di stabilità: va prorogato per il 2016 l'incentivo ai contratti a tempo indeterminato e vanno approntati adeguati finanziamenti per garantire il sostegno al reddito ai lavoratori delle aziende in difficoltà fino a quando la riforma della cassa integrazione e dei fondi bilaterali di solidarietà andrà a pieno regime". Ufficio Stampa Cisl

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