Pensioni. Furlan: "No a gioco delle tre carte su esodati, opzione donna e flessibilità pensionistica".

Roma, 24 settembre 2015. "Il Governo non può confondere i termini della discussione, facendo il gioco delle tre carte su esodati, opzione donna e flessibilità pensionistica" E' quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, dopo le dichiarazioni rese oggi dal Ministro Padoan e dal Ministro Poletti in occasione delle audizioni presso le Commissioni Bilancio e lavoro riunite di Camera e Senato. "È vero che per quanto riguarda la flessibilità nell'accesso al pensionamento vanno trovate nuove risorse. Ma nel caso degli esodati e dell'opzione donna si tratta di confermare gli impegni già assunti in passato ed utilizzare i risparmi delle precedenti salvaguardie, come già si è fatto l' anno scorso con la sesta salvaguardia. Confondere i termini della questione significa solo lasciare in una situazione di incertezza oltre 50 mila famiglie, allargando l'area del disagio sociale e non affrontare la correzione della legge Fornero che si rende indispensabile per dare risposte al mondo del lavoro ed alle imprese. Bisogna fare chiarezza ed assumersi la responsabilità di risposte improrogabili che il Paese attende. "Per questo ci aspettiamo che sia il Presidente del Consiglio Renzi ad esprimere una linea chiara, indicando i provvedimenti che il Governo intende assumere sulla vicenda degli esodati e dell'opzione donna, in modo da rassicurare tante lavoratrici e tanti lavoratori, dando risposte certe anche sulla flessibilità in uscita oggi ancora più necessaria per favorire lo scambio tra giovani ed anziani nei posti di lavoro", ha concluso Annamaria Furlan.

Ufficio Stampa Cisl

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