Conferenza Cisl. Mattarella: "Tutti devono sentirsi coinvolti nel grande sforzo progettuale per rendere attuali i valori più preziosi"

Riccione, 16 novembre 2015. "L'Italia diventera' piu 'forte, piu' competitiva, se riuscira', nella ripresa, a creare occupazione, a ridurre le diseguaglianze interne, assicurando equita' e garanzie per i piu' deboli". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della Conferenza organizzativa della Confederazione, in corso a Riccione. "Per raggiungere questi obiettivi - ha aggiunto Mattarella - e' necessario un impegno convergente delle istituzioni, delle forze economiche e dei corpi intermedi della societa'". "Le vostre riflessioni su temi come la partecipazione responsabile dei lavoratori e di meccanismi della rappresentanza - ha osservato il capo dello Stato - saranno utili nella dialettica in atto tra istanze contrattuali e intervento legislativo nelle relazioni industriali. Tutte le soggettivita' sociali sono chiamate a esprimere una capacita' di rinnovamento e anche il sindacato viene sfidato in merito. Il modello italiano sa mettere a fattor comune capacita' d'impresa e promozione dei diritti sociali e va irrobustito". "Tutti devono sentirsi coinvolti nel "grande sforzo progettuale" per "rendere attuali i valori più preziosi" che fanno parte della storia del nostro paese. E' l'invito che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai delegati della Cisl nella prima giornata della Conferenza organizzativa programmatica a Riccione."I vecchi equilibri sono superati da dinamiche globali, ed è necessario un grande sforzo progettuale per rendere attuali i valori più preziosi". Per Mattarella "aprire una nuova stagione di sviluppo, nel segno della sostenibilità e di una ancora maggiore coesione sociale, vuol dire affrontare con coraggio l'innovazione". Infatti "l'innovazione non è il nemico del lavoro. Va governata, guidata, a servizio del lavoro e della sua dignità".

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