Osservatorio Sociale

La realizzazione dell’Osservatorio sociale sulla concertazione territoriale, porta a compimento quanto approvato dagli organismi a seguito della Conferenza nazionale sulla contrattazione del luglio 2010, quando furono varate le linee guida della concertazione sociale.
Infatti in questi anni è cresciuta la consapevolezza che la domanda di promozione e di tutela dei lavoratori dei pensionati e delle loro famiglie richiede sempre più un ampliamento dell’orizzonte sindacale, valorizzando e qualificando il sistema di relazioni che si sviluppano nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e delle altre parti ed attori sociali attraverso una “governance” partecipata.

Oggi, le mutate condizioni sociali ed economiche, la scarsità di risorse, la poverta’ e lo “schiacciamento” delle famiglie rendono piu’ urgente un forte sostegno della concertazione sociale territoriale, per tutelare i nostri iscritti fuori dai luoghi di lavoro, affermare una nuova equita’ nella acquisizione e redistribuzione delle risorse per i servizi ed il sociale, sui quali i Comuni e le Regioni hanno ampia titolarita’.

L’Osservatorio, promosso insieme alla Federazione nazionale dei pensionati e con il coinvolgimento della Federazione della Funzione Pubblica, e’ il frutto di questa strategia e ne rappresenta uno strumento essenziale perché rende visibile a livello nazionale questa ampia e ricca attività svolta dalle strutture permettendo di consultare gli accordi territoriali sottoscritti ed effettuando ricerche ed elaborando report che possono offrire oltre che elementi specifici di conoscenza anche analisi qualitative sugli orientamenti e le tendenze della concertazione sociale.

La sua realizzazione è l’esito di un lavoro molto impegnativo che ha visto coinvolti quadri, operatori e tecnici sia delle strutture nazionali che di quelle regionali e che ha dato luogo ad un prodotto avanzato sia nella struttura logica adottata per l’ampia classificazione delle politiche ed azioni, che ha visto la collaborazione con la società Aretés di Modena, sia nella predisposizione di un piattaforma informatica e di un software originali che combinano completezza, flessibilità e semplicità di utilizzo.
L’Osservatorio inoltre può contare per gli aspetti operativi e gestionali su di una task force nazionale che interagisce costantemente con un numero ampio di referenti regionali di supporto ai responsabili politici.

L’intuizione della dimensione politica della concertazione non nasce oggi ed ha ancoraggi forti nella cultura dell’Organizzazione: la centralità della persona; la sussidiarietà e la solidarietà; l’autonomia dei corpi intermedi come leve essenziali per lo sviluppo del Paese basato su una equilibrata dialettica che riconosce e valorizza l’autonomia dei corpi intermedi nelle politiche pubbliche.

L’obiettivo ambizioso però è quello di far diventare la concertazione sociale “sistema” per la Cisl, visto che riscontriamo ancora una carenza di consapevolezza delle sue potenzialità e persistenti atteggiamenti di sottovalutazione del “sociale”, sia nei nostri interlocutori che a volte anche al nostro interno.
Si tratta in sostanza di alimentare culture nuove, irrobustire i fondamentali del sociale che vedono nelle linee guida, nell’Osservatorio e nella intensa attività di formazione già programmata i passaggi essenziali per accrescere quelle competenze indispensabile in futuro per poter governare processi sempre più complessi che permetteranno alla Cisl di poter coniugare la rappresentanza e la tutela del lavoro con lo sviluppo del Paese.

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