Donne: Furlan, la Cisl in prima linea contro tutte le forme di violenza

“La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le Donne rappresenta per la Cisl un momento di riflessione e rilancio del proprio impegno contro un fenomeno che continua a rimanere grave che ha sempre più bisogno di “sentinelle” attente affinché, insieme all’assistenza e all’aiuto delle vittime, sviluppi una più puntuale azione di prevenzione, condizione fondamentale per un suo contrasto concreto ed efficace”. E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan in un editoriale pubblicato sul quotidiano della Cisl, Conquiste del Lavoro, dove si annunciano le tante iniziative che la Cisl ha organizzato in quasi tutte le regioni d’Italia contro il fenomeno grave della violenza sulla donne.
Furlan ricorda in particolare che i numeri non lasciano adito a dubbi: 6 milioni 788 mila - secondo l’Istat – sono le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni; il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Anche le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). “Sono i partner, attuali o ex, a commettere le violenze più gravi, mentre gli sconosciuti sono nella maggior parte dei casi autori di molestie sessuali (76,8%)”, ricorda la leader della Cisl. “Ma c’è anche la violenza nei luoghi di lavoro, più sottile, meno visibile, ma comunque presente, come il mobbing e le altre forme di ricatto e sfruttamento registrati in alcuni comparti particolari”.
Per la leader della Cisl, “l’altro problema è quello che riguarda la maggior parte delle vittime: la paura di reagire e denunciare le violenze subite. Voltare pagina non è semplice ma il concorso di tutte le forze sane del Paese, ciascuno nell’ambito di propria competenza, può fare la differenza”
“Come sindacato e come Cisl da anni portiamo avanti la nostra battaglia contro la violenza e le sue mille sfaccettature”, sottolinea la Furlan. “Nel 2009 abbiamo dato vita alla nostra “Piattaforma sulla prevenzione della violenza sulle donne e i minori”e molte sono state le iniziative, le campagne di sensibilizzazione e le mobilitazioni, anche di carattere internazionale, che abbiamo portato avanti e a cui abbiamo dato la nostra convinta adesione. Quest’anno abbiamo voluto dare il nostro sostegno alla campagna “POSTO OCCUPATO”, lasciando una sedia vuota durante i lavori della nostra Conferenza nazionale programmatica organizzativa di Riccione, per lasciare il segno della presenza di tutte quelle donne che non potranno più occupare un posto perché qualcuno ha deciso di mettere fine alla loro vita”. La Furlan conclude affermando come “sia questo il messaggio e l’invito che la Cisl ha lanciato alle sue strutture territoriali in occasione della ricorrenza internazionale contro la violenza sulle donne: tenere una sedia vuota con sopra una rosa e sotto due scarpette rosse, simbolo della violenza contro le donne e testimonianza del nostro impegno quotidiano che non verrà mai meno.”
“Tutti siamo coinvolti e tutti dobbiamo essere consapevoli che la violenza non si sconfigge delegando ciò alle sole istituzioni preposte ma facendo ciascuno la propria parte e dicendo chiaramente “NO” ad ogni comportamento di prevaricazione che nega l’equilibrio e la convivenza civile tra le persone ed i popoli.”

25 novembre 2015

Ufficio Stampa Cisl –

 

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