Bce. Furlan: bene i provvedimenti di Draghi su tassi. Ma ora serve una politica fiscale comune e più investimenti per rilanciare lo sviluppo

10 marzo 2016. "I provvedimenti varati oggi dalla Bce con l'aumento del Quantitative Easing e l'azzeramento dei tassi sono davvero importanti anche se continuano ad essere le uniche misure messe in campo dall' Europa per combattere la deflazione e la crisi economica". Lo sottolinea la Segreteria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. "Va dato atto a Mario Draghi di essere tra i pochi a scommettere sullo sviluppo con una coraggiosa mossa di politica monetaria espansiva per sostenere l'economia reale. Ma tutto questo non basta. Occorre ora una scelta strategica dei Governi Europei per intraprendere la strada degli investimenti materiali ed immateriali, sospendendo la linea del rigore e dell'austerity del fiscal compact, riscrivendo lo statuto economico europeo ed avviando una politica fiscale comune in grado di sostenere i consumi. Il Governo italiano deve favorire il processo di costruzione di una Europa politica, ricercando le giuste alleanze internazionali, ma coinvolgendo anche le parti sociali nel percorso di riforme economiche e fiscali necessarie al nostro paese a sostenere i redditi dei lavoratori e dei pensionati, rilanciare gli investimenti pubblici e privati che rappresentano lo strumento vero e concreto per favorire l'occupazione dei giovani e la crescita complessiva della nostra 'economia". Ufficio Stampa Cisl

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