Contratti. Furlan: "Un patto sociale che favorisca lo sviluppo e migliori le condizioni di lavoratori e pensionati"

Roma, 13 giugno 2016- "La partecipazione e la coesione sociale rappresentano l'antidoto al populismo, alla demagogia, all'antagonismo sterile". Lo ha affermato la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan a Monza ad una iniziativa territoriale della Cisl di Monza,Brianza, Lecco. " Non bisogna sprecare l'occasione del tavolo di confronto che riprendera' domani tra il Governo ed i sindacati sui temi della crescita, del lavoro, della rivalutazione delle pensioni e dei necessari cambiamenti di flessibilita' in uscita alla legge Fornero sulle pensioni. Così come è molto importante che le associazioni delle imprese ed i sindacati, in autonomia, cambino nelle prossime settimane le relazioni industriali e rinnovino le regole dei contratti, rimettendo al centro la dignità della persona e del lavoro, la produttività, la partecipazione, l'innovazione e la qualità di ciò che si produce. Sono due trattative connesse, due fronti aperti importanti sui quali le parti sociali devono esercitare fino in fondo il proprio ruolo responsabile con scelte innovative capaci di avviare una fase di crescita e sviluppo nel nostro paese. Questo confronto su più tavoli è fondamentale perché si arrivi a un "patto sociale " che favorisca le condizioni di sviluppo e, allo stesso tempo, migliori le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici. Alzare la produttività di sistema del nostro paese -ha affermato – è un concetto chiave che richiede maggiori investimenti in innovazione, ricerca e in infrastrutture materiali e immateriali. Abbiamo bisogno di un modello complessivo di sviluppo: questo è quello che è mancato nell'azione dei Governi negli ultimi vent'anni. In tale ottica la Cisl e' pronta a dare il proprio contributo come ha sempre fatto nel corso della sua lunga storia. Con le decisioni unilaterali non si va da nessuna parte. Occorre ricominciare a discutere ed a produrre la sintesi tra i diversi interessi in campo. Allargare la partecipazione ai corpi sociali, condividere gli obiettivi, è la strada per recuperare la fiducia dei cittadini, soprattutto dei giovani, nelle istituzioni ed anche nella politica, come ci ha ricordato più volte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella".
 
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