SCUOLA. Furlan: "Per fare una buona scuola serve piu' collegialita' nelle scelte e dialogo con il sindacato"

Roma, 12 maggio 2015. "Quando parliamo di scuola parliamo di temi importanti per il paese, la scuola significa il futuro del Paese stesso, la sua capacità competitiva e il futuro per i figli. Credo sia per questo che su questo tema nelle piazze il giorno dello sciopero abbiamo trovato insieme ai lavoratori della scuola tante famiglie e tanti studenti a dimostrazione che gli italiani vogliono una buona scuola. Per farlo serve però una collegialità nella sua gestione". Lo ha detto il Segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan intervenendo ieri alla trasmissione Zapping su Radio Uno in merito al disegno di legge sulla riforma della scuola che sarà al centro dell'incontro di oggi con a Palazzo Chigi. "Chi lavora nella scuola ha voluto dare un messaggio forte" ha ricordato la leader della Cisl tornando a muovere critiche al Governo sul suo modo di fare politica in termini muscolari che non sta portando bene al paese.

"Ci sono alcune cose nel disegno di legge che vanno assolutamente cambiate - torna a sottolineare - e siccome il governo ha ritenuto di non confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori e' stato inevitabile lo sciopero".
Innanzitutto per Furlan "Si devono fare le assunzioni attraverso decreto perchè se i tempi sono quelli del disegno di legge rischiamo di non averle in apertura dell'anno scolatisco". E precisa che è necessario anche "avere un piano pluriennale per gli insegnanti della scuola materna che sono esclusi dal disegno di legge".

Spiega infine come "la figura del preside che tutto decide da solo" sia "una figura che poco ha a che fare con una scuola collegiale che si interfaccia col territorio. Se il governo avrà la bontà di ascoltarci credo potrà migliorare di molto il ddl per la dignità di chi ci lavora ma anche per il futuro dei ragazzi".

 

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