Previdenza: Furlan, inaccettabile la proroga del taglio delle indicizzazioni contenuta nella legge di stabilità

27 ottobre 2015 - "Quanto ha previsto il Governo sulla indicizzazione delle pensioni sopra i duemila euro va in direzione esattamente contraria a quello che è stato il profilo della sentenza della Corte Costituzionale a favore della rivalutazione delle pensioni".Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan circa le ultine novità in materia previdenziale contenute nella legge di stabilita'.
"La proroga delle attuali limitazioni della perequazione, già previste dal Governo Letta, fino al 2018 è sconcertante - ribadisce Furlan precisando che "è il contrario del diritto ripristinato dalla Corte Costituzionale. Si chiede sempre ai soliti noti di fare sacrifici, ai pensionati, ai lavoratori, alle famiglie e questo deve essere assolutamente cambiato. Questa legge di stabilità la stiamo scoprendo momento dopo momento. Finalmente ci sono i testi che stanno circolando e li stiamo approfondendo".

Furlan è poi tornata anche sulla vicenda dei contratti pubblici su cui è partita la campagna promossa dalle federazioni di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, "Un contratto vero per i lavoratori e per cambiare i servizi ai cittadini", ribadendo che "i sindacati, i lavoratori e le lavoratrici statali non ci stanno all'irrisorio aumento mensile di 8 euro. Dopo sei anni senza rinnovo di contratto, - ha ricordato Furlan - finalmente anche qui è dovuta intervenire una sentenza della Consulta per sbloccare la situazione e portare ad aprire tavoli di confronto per il rinnovo del contratto. Ma per i dipendenti pubblici la proposta del Governo è talmente bassa che non è dignitosa, nè per i lavoratori nè tantomeno per chi l'ha fatta".

Nel frattempo sui temi previdenziali per cambiare la legge di stabilità, Cgil, Cisl e Uil annunciano a partire dai prossimi giorni, un'ampia mobilitazione unitaria in tutto il Paese, con iniziative nei luoghi di lavoro e sui territori e attraverso incontri con tutti i Gruppi parlamentari al fine di ottenere, nel corso dell'iter legislativo, soluzioni positive a questi problemi.
"Le rilevanti ingiustizie ed iniquità presenti nel sistema previdenziale non trovano risposta nella Legge di Stabilità" sottolineano i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Vera Lamonica, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti in una nota congiunta.
"È un grave errore non introdurre la flessibilità di accesso alla pensione. Così si continuano a penalizzare sia i lavoratori che i giovani i quali vedono ancora bloccato il turn over nel mercato del lavoro.
L'estensione, pur parziale, della no tax area per i pensionati è positiva ma va attuata nel 2016 e non nel 2017 come prevede la legge.
La settima salvaguardia degli esodati, così come è definita, non è risolutiva in quanto non copre tutta la platea stimata dall'INPS e l'attuazione dell'opzione donna è limitata al 31 dicembre 2015.
È grave sottrarre risorse al Fondo dei lavori usuranti che, invece, andrebbero utilizzati per dare una risposta ai lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose.
Non si dà una soluzione alle migliaia di dipendenti della scuola, Quota 96, che continuano ad essere penalizzati dal più grossolano errore della legge Fornero, né al tema delle ricongiunzioni onerose.
CGIl, CISL e UIL svilupperanno, a partire dai prossimi giorni, un'ampia mobilitazione unitaria in tutto il Paese, con iniziative nei luoghi di lavoro e sui territori e attraverso incontri con tutti i Gruppi parlamentari al fine di ottenere, nel corso dell'iter legislativo, soluzioni positive a questi problemi".

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.