Aliquote Contributive


Si allega una nota del Dipartimento concernente le aliquote contributive ai fini pensionistici. Sono riportate le aliquote IVS aggiornate all'anno 2009 per la maggior parte dei settori produttivi. Pur non essendo forse esustivo, interessante è il capitolo che concerne la evoluzione normativa in materia di contribuzione pensionistica a partire dalla legge 8 agosto 1995, n.335 di riforma delle pensioni.

Aliquote contributive.pdf





















3. Contribuzione IVS per l’anno 2009




A. Lavoratori dipendenti
Soggetti e fondiAliquota contributiva sulla retribuzione (%)
Lavoratore
Datore di lavoro
Totale
1. ISCRITTI ALL’INPDAP (1) (2)
Dipendenti della Amministrazione dello Stato (INPDAP)

8,80
24,20
33,00
§ Dipendenti degli enti locali e del servizio sanitario nazionale (INPDAP)
§ Sanitari (INPDAP)
§ Ufficiali giudiziari (INPDAP)
§ Insegnanti di asilo (INPDAP)

8,85
23,80
32,65
2. ISCRITTI ALL’INPS (1) (2)
Aliquota generale

§ Dipendenti del settore privato (FPLD-INPS)
§ Elettrici (INPS)
§ Trasporti (INPS)
§ Telefonici (INPS)
§ Ferrovie dello Stato (INPS)
§ Dirigenti di azienda (INPS)
9,1923,8133,00
(1) Sulle retribuzioni eccedenti il tetto – limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la percentuale massima di commisurazione della pensione (2%) prevista per l’assicurazione generale obbligatoria IVS [€ 42.069,00 per l’anno 2009] - è dovuta dai lavoratori dipendenti una aliquota aggiuntiva dell’1% qualora le aliquote a proprio carico siano inferiori al 10%.

(2) Per i lavoratori dipendenti che hanno aperto una posizione assicurativa a partire dal 1 gennaio 1996 (sistema contributivo), per l’anno 2009 il massimale annuo della base contributiva e pensionabile è pari a € 91.507,00.
Lavoratori iscritti al fondo volo (INPS)
    Personale iscritto al fondo volo al 31 dicembre 1995:
q Personale che al 31/12/1995 può fare valere una anzianità pari o superiore a 18 anni interi di contributi in qualsiasi gestione previdenziale **
q Personale che al 31/12/1995 può far valere una anzianità inferiore a 18 anni interi di contributi in qualsiasi gestione previdenziale ma non ha aderito ai fondi complementari **
q Personale che al 31/12/1995 può far valere una anzianità inferiore a 18 anni interi di contributi in qualsiasi gestione previdenziale ed ha aderito ai fondi complementari ***




13,508



13,508


12,48



27,312



27,312


25,22



40,820



40,820


37,70
Personale iscritto al fondo volo successivamente al 31 dicembre 1995:
q Personale che al 31/12/1995 risulti privo di anzianità contributiva in qualsiasi gestione previdenziale *
q Personale che al 31/12/1995 può far valere una anzianità contributiva pari o superiore ai 18 anni interi in qualsiasi gestione previdenziale **
q Personale che al 31/12/1995 può far valere una anzianità contributiva inferiore ai 18 anni interi in qualsiasi gestione previdenziale ma non ha aderito ai fondi complementari **
q Personale che al 31/12/1995 può far valere una anzianità contributiva inferiore ai 18 anni interi in qualsiasi gestione previdenziale ed ha aderito ai fondi complementari ***


12,48

13,508



13,508



12,48





25,22


27,312



27,312



25,22



37,70


40,820



40,820



37,70
* aliquota dovuta dal 1 luglio 1997
** aliquota dovuta dal 1 ottobre 1997
*** aliquota dovuta dalla data di adesione
al fondo
Dipendenti (operai) aziende agricole non industriali (INPS)
--------------------------
Il riallineamento alla aliquota generale FPLD dovuto dai datori di lavoro nella misura annua dello 0,20% è stato soppresso per il triennio 2006/2008

8,84
18,26
27,10
Dipendenti (operai) aziende agricole di tipo industriale (INPS)
* dal 1 gennaio 2009
* dal 1 luglio 2009
--------------------------
Il riallineamento alla aliquota generale FPLD dovuto dai datori di lavoro nella misura annua dello 0,60% è stato soppresso per il triennio 2006/2008

8,84
8,84

21,86
22,46

30,70
31,30
Industria Pesca costiera: registro navi minori e galleggianti–legge 413/84 (INPS)

9,19
18,41
27,60
Apprendisti (INPS) - settori agricoli e settori non agricoli

* Per i datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiori a 9, l’aliquota complessiva del 10% (comprensiva anche del finanziamento malattia, ANF, maternità, INAIL) è ridotta di 8,5 punti percentuali per il primo anno di contratto di apprendistato e di 7 punti percentuali per il secondo anno di contratto di apprendistato
5,84
9,01*







14,85


Colf – Lavoratrici domestiche (INPS): 17,4275% (di cui 5,0209 a carico della lavoratrice( su retribuzione oraria convenzionale (contribuzione comprensiva CUAF)
a. Orario di lavoro fino a 24 ore settimanali
q Fino a € 7,17 (retribuzione convenzionale € 8,36)
q Oltre € 7,17 e fino a € 8,75 (retribuzione convenzionale € 7,17)
q Oltre euro 8,75
b. Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali presso lo stesso datore di lavoro (retribuzione convenzionale € 4,62)


Aliquota
5,0209


0,32 euro

0,36 euro

0,44 euro

0,23 euro

Aliquota 12,4066


0,79 euro

0,89 euro

1,09 euro

0,57 euro

Aliquota
17,4275


1,11 euro

1,25 euro

1,53 euro

0,80 euro
Lavoratori iscritti ai fondi integrativi (INPS) - In aggiunta all’aliquota generale:
§ Fondo gas
§ Fondo esattoriali
§ Fondo minatori

-
2,2
.
1,7
3,3
4,2

1,7
5,5
4,2
3. ISCRITTI ALL’IPOST (1) (2)
Dipendenti dell’azienda Poste
8,85
23.8032,65
4. ISCRITTI ALL’ENPALS
a. Lavoratori dello spettacolo (3) (4)
· Iscritti all’ENPALS prima e dopo il 31/12/1995
· Tersicorei e ballerini già iscritti all’ENPALS al 31/12/1995
    · Apprendisti


    9,19

    9,19

    23.81

    9,01

    33,00

    18,20
    Tersicorei e ballerini
    · iscritti all’ENPALS dopo il 1/1/1996 privi di anzianità contributiva (sistema contributivo)
    · iscritti all’ENPALS successivamente al 31/12/1995 ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni pensionistiche obbligatorie
      aliquota aggiuntiva al 32,70% del 3%, di cui l’1% a carico dei lavoratori

      § apprendisti





      9,89






      9,89




      25,81






      9,01




      35.70






      18,90
      (1) Il lavoratore con aliquota contributiva a suo carico al di sotto del 10% deve versare una aliquota aggiuntiva dell’1%, così determinata: a) per i lavoratori dello spettacolo iscritti all’ENPALS successivamente alla data del 31/12/1995 e privi di anzianità contributiva si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo di 42.069,00 euro e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari a 91.507,00 euro; b) per i lavoratori dello spettacolo iscritti all’ENPALS alla data del 31/12/1995 e per quelli iscritti successivamente a tale data ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni previdenziali obbligatorie si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente l’importo di 134,84 euro e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle otto fasce di retribuzione giornaliera (si va dalla 1^ fascia, pari ad euro 667,08, alla 8^ fascia, pari ad euro 5.336,64)

      (2) E’ dovuto il contributo di solidarietà del 5%, di cui 2,5% a carico del lavoratore, così determinato: a) per i lavoratori dello spettacolo iscritti successivamente alla data del 31/12/1995 e privi di anzianità contributiva si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo di 91.507,00 euro; b) per i lavoratori dello spettacolo già iscritti all’ENPALS alla data del 31/12/1995 e per quelli iscritti successivamente a tale data ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni previdenziali obbligatorie si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente il massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle otto fasce di retribuzione giornaliera (vedi sopra).
      b. Sportivi professionisti (5) (6)
      9,1923,8133,00
      (3) L’aliquota aggiuntiva dell’1% per gli sportivi professionisti, con aliquota contributiva a proprio carico inferiore al 10%, è così applicata: a) per gli iscritti all’ENPALS successivamente alla data del 31/12/1995 e privi di anzianità contributiva sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo di 42.069,00 euro e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari a 91.507,00 euro; b) per gli iscritti all’ENPALS alla data del 31/12/1995 e per quelli iscritti successivamente a tale data ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni previdenziali obbligatorie sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente l’importo di 134,84 euro e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari a 293,29 euro;

      (4) E’ dovuto dagli sportivi professionisti un contributo di solidarietà dell’1,20%, di cui 0,60% a carico del lavoratore. E’ così applicato: a) per gli iscritti all’ENPALS successivamente alla data del 31/12/1995 e privi di anzianità contributiva sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo di 91.507,00 euro e fino all’importo annuo di 667.207,00 euro; b) per gli iscritti all’ENPALS alla data del 31/12/1995 e per quelli iscritti successivamente a tale data ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni previdenziali obbligatorie sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente l’importo di 293,29 euro e fino all’importo giornaliero di 2.138,48 euro.





















      B. Lavoratori autonomi (INPS)
      Soggetti e fondiAliquota contributiva sul reddito (%)
      1. Artigiani (*)
      · Contributo ordinario
      · Contributo ridotto per collaboratori di età non superiore a 21 anni
      ------------------------------------------------------
      · Minimale contributivo annuo
      · Massimale contributivo annuo
      20,00 (**)
      17,00 (**)
      ---------------
      € 14.240,00
      € 70.115,00
      2. Commercianti (*)
      · Contributo ordinario
      · Contributo ridotto per collaboratori di età non superiore a 21 anni
      ---------------------------------------------------
      · Minimale contributivo annuo
      · Massimale contributivo annuo
      20.09 (**)
      17.09 (**)
      ---------------
      € 14.240,00
      € 70.115,00
      3. Coltivatori diretti, coloni e mezzadri (*) (***) (****)
      a. territori non agevolati
      · Contributo ordinario generalità delle imprese (18,30%) + contributo addizionale (2%)
      · Contributo ridotto per giovani di età inferiore ai 21 anni (15,80%) + contributo addizionale (2%)
      b. territori montani e zone svantaggiate
      · Contributo ordinario generalità delle imprese (15,30%) + contributo addizionale (2%)
      · Contributo ridotto per giovani di età inferiore ai 21 anni (10,80%) + contributo addizionale (2%)
      20,30

      17,80

      17,30

      12,80
      (*) I lavoratori autonomi ultrasessantacinquenni, già pensionati, possono chiedere di pagare il contributo pensionistico
      al 50%. In tal caso il supplemento di pensione sarà ridotto della metà.
      (**) L’aliquota contributiva si applica sui redditi compresi tra il minimale ed il tetto pensionabile, ossia tra € 14.240,00
      ed € 42.069,00. Per redditi eccedenti tale importo e fino al massimale di € 70.115,00 l’aliquota è aumentata
      dell’1%. Per i lavoratori autonomi soggetti al sistema contributivo il massimale annuo della base contributiva e
      pensionabile è pari a € 91.507,00.
      (***) In aggiunta alla aliquota percentuale sul reddito è dovuto una addizionale annua in cifra fissa pari a € 90,48
      ottenuta moltiplicando la addizionale giornaliera pari a € 0,58 per 156 giornate (anno 2008).
      (****) L’aliquota contributiva si applica su quattro fasce di reddito, determinate moltiplicando il reddito medio
      convenzionale giornaliero per il numero delle giornate corrispondenti alle quattro fasce di reddito (156, 208, 260,
      312). Per l’anno 2008, con reddito medio convenzionale giornaliero pari a € 47,43: 1^ fascia € 7.399,08; 2^
      fascia € 9.865,44; 3^ fascia € 12.331,80; 4^ fascia € 14.798,16.
      4. Iscritti alla gestione separata (ex lavoro parasubordinato)
      Soggetti assicuratiAliquota contributiva (%) *Aliquota di rendimento
      Lavoratore
      (1/3)
      Committente
      (2/3)
      Totale
      Soggetti non iscritti ad altre gestioni previdenziali

      8,33
      16,67
      25,00**
      25,00
      q Soggetti già iscritti ad altre gestioni previdenziali
      q Soggetti titolari di pensione diretta
      q Soggetti titolari di pensione ai superstiti


      5,66

      11.34

      17,00

      17,00
      * Per redditi superiori ad euro 42.069,00 e fino al massimale annuo di euro 70.115,00, è dovuta
      l’aliquota aggiuntiva dell’1%. Per i lavoratori soggetti al sistema contributivo il massimale
      annuo della base contributiva e pensionabile è pari a € 91.507,00.
      ** A tale aliquota contributiva del 25% va aggiunta l’ aliquota dello 0,72% per ANF, tutela della
      maternità e tutela della malattia in caso di degenza ospedaliera (aliquota che, a decorrere dal 7
      novembre 2007, è passata dallo 0,50% allo 0.72% al fine di migliorare le prestazioni per
      maternità) per una aliquota complessiva del 25,72%, di cui 8,57% a carico del lavoratore e
      17,17% a carico del committente.
      5. Associati in partecipazione (iscrizione alla gestione separata)
      Soggetti assicuratiAliquota contributiva (%) *
      Associato
      (45%)Associante
      (55%)
      Totale
      · Associati in partecipazione che non siano iscritti ad altra gestione previdenziale
      · Associati in partecipazione pensionati o iscritti ad altra gestione previdenziale
      11,25


      7,65
      13,75


      9,35
      25,00**


      17,00
      * Per redditi superiori ad euro 42.069,00 e fino al massimale annuo di euro 70.115 ,00, è dovuta
      l’aliquota aggiuntiva dell’1%. Per i lavoratori soggetti al sistema contributivo il massimale
      annuo della base contributiva e pensionabile è pari a € 91.507,00.
      ** A tale aliquota contributiva del 25% va aggiunta l’aliquota dello 0,72% per ANF, tutela della
      maternità e tutela della malattia in caso di degenza ospedaliera, per una aliquota complessiva del
      25,72% (11,57% a carico dell’associato e 14,15% a carico dell’associante).
      6. Pescatori autonomi
      VoceAliquota % *Cifra fissa (contributo mensile) **
      Contributo base
      Contributo di adeguamento
      Totale contribuzione 0,11
      14,00
      14,11
      Euro 0,66
      Euro 84,56
      Euro 85,22
      * Sulla retribuzione convenzionale giornaliera di euro 24,16 e mensile (25 giorni) di euro 604,00

      ** Su detti importi per l’anno 2009 è riconosciuto lo sgravio dell’80%, che pertanto diventano: a)
      contributo base euro 0,13; b) contributo di adeguamento euro 16,91; per un contributo totale
      pari a euro 17,04
      7. Clero
      Contributo in cifra fissa: a decorrere dal 1 gennaio 2007 e provvisoriamente valido per gli anni 2008/9
      Annuo: € 1.495,14
      Bimestrale: € 249,19
      Mensile: € 124,59







      4. La retribuzione ( o reddito) imponibile


      Lavoratori dipendenti

      Dal 1 gennaio 1998 la retribuzione imponibile ai fini previdenziali è stata armonizzata alla retribuzione ai fini fiscali. In sintesi “il reddito da lavoro dipendente è costituito da tutte le somme ed i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo di imposta anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”.

      In precedenza, il comma 9 dell’articolo 2 della legge 335/95 aveva stabilito che, con effetto dal 1 gennaio 1996, ai fini della base contributiva e pensionabile, anche per l’area pubblica andava preso a riferimento l’articolo 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153 (che definiva la retribuzione ai fini contributivi per i lavoratori dipendenti privati), e successive modificazioni ed integrazioni. Praticamente veniva armonizzata la disciplina tra dipendenti pubblici e privati (vedi INPDAP: circolare 10 gennaio 1996, n.2 e protocollo n.63.486 del 17 febbraio 1997).

      Il decreto legislativo 2 settembre 1997, n.314, superando e incorporando la norma della legge 153/69, ha stabilito che l’assoggettamento a prelievo contributivo dei redditi da lavoro dipendente avviene sulla medesima base imponibile determinata ai fini fiscali.

      Dalla base imponibile ai fini contributivi sono escluse diverse voci. Ritenendo di non essere esaustivi, ne elenchiamo alcune Sostanzialmente si riporta quanto emerge dai chiarimenti e dalle direttive in merito fornite dalla circolare INPS n.263 del 24 dicembre 1997. Per quanto concerne l’area pubblica analoghi chiarimenti e direttive, con proprie specificità, si ritrovano nella circolare INPDAP n.29 del 27 maggio 1998. :
      q somme corrisposte a titolo di trattamento di fine rapporto;
      q somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto di lavoro al fine di incentivare l’esodo dei lavoratori (ad esempio i prepensionamenti), nonché quelle somme la cui erogazione trae origine dalla predetta cessazione, fatta salva l’imponibilità dell’indennità sostitutiva del preavviso;
      q proventi e indennità conseguite anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento danni ( reintegro patrimoniale di perdite subite dal lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro);
      q somme poste a carico di gestioni assistenziali e previdenziali obbligatorie per legge (quali ad esempio l’indennità di malattia, maternità, infortunio, donazione di sangue, trattamento cassa integrazione guadagni, ecc.);
      q somme e provvidenze erogate da casse, fondi e gestioni previste da contratti collettivi, o da accordi, o da regolamentazioni aziendali, al fine di fornire prestazioni integrative previdenziali o assistenziali a favore del lavoratore e dei suoi familiari nel corso del rapporto di lavoro o dopo la sua cessazione;
      q somme e provvidenze erogate dalle casse edili;
      q proventi derivanti da polizze assicurative;
      q compensi erogati per conto di terzi non aventi attinenza con la prestazione lavorativa;
      q contributi e somme a carico del datore di lavoro, versate o accantonate, sotto qualsiasi forma, a finanziamento delle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n.124, e successive modificazioni ed integrazioni, e a casse, fondi, gestioni previste da contratti collettivi, o da accordi, o da regolamentazioni aziendali, al fine di erogare prestazioni integrative previdenziali o assistenziali a favore del lavoratore e dei suoi familiari nel corso del rapporto di lavoro o dopo la sua cessazione;
      q trattamenti di famiglia di cui all’articolo 3, comma 3, lettera d. del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917 (assegno familiare e assegno per il nucleo familiare);
      q spese sostenute dal datore di lavoro per le colonie climatiche in favore dei figli dei dipendenti;
      q borse di studio erogate dal datore di lavoro al dipendente per se stesso o per i familiari indicati nell’articolo 12 del TUIR, anche non fiscalmente a carico;
      q spese sostenute dal datore di lavoro per il funzionamento di asili nido aziendali;
      q spese sostenute dal datore di lavoro per il finanziamento di circoli aziendali con finalità sportive, ricreative e culturali, nonché quelle per il funzionamento di spacci e bar aziendali;
      q servizio mensa: a) il corrispettivo del servizio mensa predisposto dai datori di lavoro attraverso mense aziendali proprie o altrui, attraverso mense interaziendali o convenzioni con ristoranti; b) l’importo sostitutivo del servizio mensa per un valore di euro 5,29 a pasto, ma solo per i settori indicati nell’articolo 4 del decreto legislativo 56/98 (cantieri edili, strutture lavorative a carattere temporaneo, ecc.); c) esenzione buoni pasto entro un valore massimo di euro 5,29 a pasto;
      q corrispettivo del servizio collettivo di trasporto predisposto, anche tramite convenzioni, dai datori di lavoro;
      q indennità di trasferta, così come disciplinata dall’articolo 48, comma 5, del TUIR.

      Per i braccianti agricoli a tempo determinato la contribuzione fa riferimento ai salari medi provinciali stabiliti annualmente con decreto ministeriale, mentre per alcune categorie (vedi piccola pesca, cooperazione, ecc.) la contribuzione fa riferimento a salari convenzionali. Per i lavoratori soci delle cooperative sociali e delle cooperative operanti nell’area dei servizi socio-assistenziali, sanitari e socio-educativi, nonché di altre cooperative operanti in settori ed ambiti territoriali per le quali sono stati adottati i decreti ministeriali ai fini del versamento dei contributi di previdenza e assistenza sociale, con legge finanziaria per l’anno 2007 è previsto, nel triennio 2007/2009, il progressivo adeguamento della retribuzione convenzionale a quella contrattuale o di fatto.

      Alcune voci non concorrono a formare reddito imponibile entro un determinato importo (scheda A).

      E’ stabilito un minimale sul quale versare la contribuzione. Oltre a quello della generalità dei lavoratori dipendenti, vi sono minimali diversificati per categorie e settori produttivi (scheda B).

      Talvolta è previsto anche un massimale contributivo e pensionabile. E’ il caso dei lavoratori la cui pensione è calcolata esclusivamente con il metodo contributivo, per i quali, per l’anno 2008, il massimale contributivo e pensionabile è pari a 88.669,00 euro annui.


      Lavoratori autonomi

      Il riferimento è il reddito imponibile e pensionabile.

      § Artigiani e commercianti : si considera dal 1993 il reddito annuo imponibile IRPEF (totalità dei redditi di impresa denunciati ai fini IRPEF), ma la contribuzione si applica a partire da un reddito minimo [si moltiplica per 312 il minimale giornaliero di retribuzione per il calcolo dei contributi in favore degli operai del settore artigianato e commercio - che per l’anno 2009 è pari a € 43,49 - e si aggiunge a tale prodotto l’importo di € 671,39] ed entro un reddito massimo [ si ottiene maggiorando di 2/3 il tetto pensionabile, che per l’anno 2009 è pari a € 42.069,00]. Esistono praticamente un minimale ed un massimale ai fini contributivi, che per l’anno 2009 sono rispettivamente pari a € 14.240,00 e € 70.115,00.

        § Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: sono determinate quattro fasce di reddito, ottenute moltiplicando il reddito medio convenzionale giornaliero (stabilito con decreto del Ministro del lavoro) per il numero delle giornate corrispondenti alle quattro fasce di reddito (156, 208, 260, 312). Per l’anno 2008, con reddito medio convenzionale giornaliero pari a € 47.43: 1^ fascia € 7.399,08; 2^ fascia € 9.865,44; 3^ fascia € 12.331.80; 4^ fascia € 14.798,16.


        Scheda A – Importi che non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente


        Per l’anno 2009 gli importi che non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente ai fini imponibili (contributivo e fiscale) sono i seguenti:


        Emolumento (Tetto annuale o giornaliero)
        Euro
        Valore delle prestazioni e delle indennità sostitutive della mensa (giornaliero)
        5,29
        Fringe benefit (annuale) – solo se l’importo complessivo non supera 258,23 euro. Altrimenti il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati è totalmente assoggettabile a contribuzione.
        258,23
        Indennità di trasferta intera Italia (giornaliero)
        46,48
        Indennità di trasferta 2/3 Italia (giornaliero)
        30,99
        Indennità di trasferta 1/3 Italia (giornaliero)
        15,49
        Indennità di trasferta intera estero (giornaliero)
        77,47
        Indennità di trasferta 2/3 estero (giornaliero)
        51,65
        Indennità di trasferta 1/3 estero (giornaliero)
        25,82
        Indennità di trasferimento Italia (annuale)
        1.549,37
        Indennità di trasferimento estero (annuale)
        4.648,11
        Azioni offerte ai dipendenti (annuale)
        2.065,83






        Scheda B –Minimale contributivo– anno 2009

        Generalità dei lavoratori dipendenti
        Il minimale contributivo giornaliero è fissato nel 9,5% dell’importo del trattamento minimo di pensione (anno 2009 € 457,76); quello mensile è pari a quello giornaliero moltiplicato per 26.
        · retribuzione imponibile minima giornaliera ……………………………………. … € 43,49
        · retribuzione imponibile minima mensile………………………………………… .. .€ 1.130,74

        Lavoratori agricoli (operai)
        retribuzione imponibile minima giornaliera………………………………………… … € 38,69

        Lavoratori a domicilio
        retribuzione imponibile minima giornaliera………………………………………… ... € 43,49

        Lavoro a tempo parziale: Retribuzione imponibile minima oraria
        (ipotesi orario normale 40 ore settimanali)

        € 43,49 (imponibile) x 6 (giorni della settimana)………………………………………€ 6,52
        40 (orario settimanale)

        Retribuzioni convenzionali

        v retribuzione convenzionale giornaliera in genere …………………………………. .€ 24,16

        v retribuzione convenzionale cooperazione ex DPR 602/70
        § giornaliera……………………………………………………………………….. …. € 43,49
        § mensile per 26 (compreso Mezzogiorno)*………………………………………… .€ 1.130,74
        * con un piano di riallineamento (art.4, c.1 decreto legislativo n.423/2001) è stato raggiunto nell’anno 2006 il periodo mensile delle 26 giornate vigente nell’intero territorio nazionale (2002 18 giornate, 2003 20 giornate, 2004 22 giornate, 2005 24 giornate, 2006 26 giornate).

        v Retribuzione convenzionale cooperative sociali
        § Giornaliera……………………………………………………………………………..€ 30,52
        § Mensile (x 26 giornate)………………………………………………………….…….€ 793,52

        v pescatori piccola pesca marittima e acque interne associati in cooperativa
        § retribuzione convenzionale giornaliera………………………………………………..€ 24,16
        § retribuzione convenzionale mensile (per 25 giornate)………………………….…….€ 604,00