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Previdenza. Bonanni, Poletti, Conti a Convegno Femca Cisl, mercoledì 23 aprile

"La previdenza complementare il futuro dei nostri giovani". Unificazione dei fondi. Normativa legislativa da adeguare" il titolo del Convegno.Gigli (Femca Cisl): "Dobbiamo rilanciare il tema della previdenza complementare e rimetterla al centro dell'agenda politica".

Roma, 22 aprile 2014- "La previdenza complementare il futuro dei nostri giovani". Unificazione dei fondi. Normativa legislativa da adeguare": questo il titolo del Convegno che la Femca Cisl terrà a Roma, domani, mercoledì 23 aprile, presso l'Auditorium di via Rieti 11, a partire dalle ore 9.00.

Dopo l' introduzione di Sergio Gigli, Segretario generale Femca Cisl, sono previsti gli interventi di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Vittorio Conti, Commissario Inps, Rino Tarelli Presidente Covip, Mauro Marè Presidente Mefop. Modera i lavori, Giorgio Pogliotti, giornalista de 'Il Sole24ore'. Concluderà l'iniziativa, Raffaele Bonanni, Segretario Generale della Cisl.

"Dobbiamo rilanciare il tema della previdenza complementare e rimetterla al centro dell'agenda politica, - ha sottolineato Sergio Gigli, segretario generale della Femca Cisl nel presentare l'iniziativa - proprio perché siamo in una fase di profonda emergenza economica e occupazionale, e di revisione dei livelli di prestazione sociale pubblica. La scelta di investire sulla previdenza complementare è inevitabile per dare una prospettiva di lungo termine ai lavoratori attivi e ai giovani che devono entrare nel mercato del lavoro".

"Il rilancio della previdenza complementare - spiega Gigli - è l'unica leva per preservare un futuro di vita dignitosa ai lavoratori a partire dai giovani e dalle proiezioni della loro sicurezza previdenziale pubblica che, seppure in condizioni normali e continuative di occupazione, porterebbe a percepire pensioni del tutto insufficienti. Ma per fare questo sono necessari una serie di interventi. Tre in particolare: rendere obbligatoria o generalizzata l'adesione ai fondi pensione ottimizzando il rendimento del capitale investito; applicare una maggiore flessibilità rispetto ai criteri attuali che legano i requisiti di età richiesti a quelli per la previdenza obbligatoria; adottare meccanismi di reale democrazia economica".

Obiettivi su cui il sindacato chiede un impegno di tutti. "La Femca ha proposte concrete e ne vuole discutere - conclude Gigli - a partire dall'unificazione degli otto fondi complementari di comparto (che contano oltre 388 mila iscritti e gestiscono un patrimonio di oltre 9 miliardi di euro) che darebbe ai lavoratori più forza, efficienza e maggiore tranquillità di lungo periodo".


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