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Industria. Sbarra (Cisl): "Bene lo stop all'uso dei sacchetti di plastica, nuove occasioni di sviluppo e lavoro per la chimica verde italiana"

E' quanto sostiene il Segretario confederale Cisl Luigi Sbarra, commentando l'approvazione da parte del Parlamento europeo della nuova direttiva che impegna gli Stati dell'Unione a ridurre entro i prossimi cinque anni di almeno l'80% l'uso delle buste di plastica.

Roma, 17 aprile 2014- "L'approvazione da parte del Parlamento europeo della nuova direttiva che impegna gli Stati dell'Unione a ridurre entro i prossimi cinque anni di almeno l'80% l'uso delle buste di plastica rappresenta un successo della buona politica italiana e dell'innovazione tecnologica". E' quanto sostiene in una nota il Segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra, commentando la decisione espressa dalla plenaria del Parlamento europeo.
"L'industria nazionale - sottolinea - oggi ha il primato dei brevetti e della produzione dei sacchetti di plastica biodegradabili perché prodotti con materiali biologici, organici e quindi di facile smaltimento senza danni all'ambiente. E' infatti dal gennaio del 2011 che la legge italiana ha vietato l'uso delle buste di plastica non biodegradabili e l'industria nazionale ha potuto programmare nuove iniziative industriali con interessanti sviluppi occupazionali".
"Infatti nell'accordo di programma di Porto Torres in Sardegna grazie all'accordo di partenariato tra la Novamont, detentrice dei brevetti delle plastiche biodegradabili, e l'Eni, è stato possibile recuperare gran parte dell'occupazione dell'ex Petrolchimico - dice Sbarra - ed avviare gli investimenti per la prima bio-raffineria di grandi dimensioni . L'azione pionieristica della Novamont, guidata all'epoca dall'attuale presidente di Terna, Catia Bastioli, sulle bioplastiche con investimenti rilevanti in ricerca e sviluppo, ci permette di cogliere i frutti di questo successo europeo e presto internazionale dell'industria nazionale".
"Da questo punto di vista - conclude - sollecitiamo la messa in produzione in tempi ravvicinati del progetto di costruzione della bio-raffineria di Porto Torres per cogliere l'espansione del mercato dei bio-shopper anche grazie alla nuova direttiva europea".

Ufficio Stampa Cisl

 

 

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