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Prezzi/Istat. Raineri (Fisascat cisl) su rischio deflazione: "Governo intervenga per sostenere salari e pensioni"

Così il segretario generaleFisascat, Pierangelo Raineri in merito alle ultime rilevazioni dell'Istat sul calo dei prezzi al consumo, che si attestano ai livelli più bassi dal 2009. "Urgente intervenire per accrescere il potere di acquisto dei salari e ridurre gli oneri a carico delle imprese".


Roma 1 agosto 2014 - "Con l'inflazione vicina allo zero ed il crollo dei consumi è urgente ripensare a nuove modalità di sostegno dei redditi ed a politiche di sistema mirate alla riduzione degli oneri a carico delle imprese". Così il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri ha commentato le ultime rilevazioni dell'Istat sul calo dei prezzi al consumo, che si attestano ai livelli più bassi dal 2009.
"I listini degli alimentari in caduta libera rappresentano il segnale dell'aumento della povertà delle famiglie sulle quali gravano inesorabilmente anche i costi del welfare "fai da te" in carenza di servizi pubblici di sostegno" ha aggiunto Raineri riproponendo un intervento strutturale per la riduzione dei carichi fiscali sui redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati finalizzati ad accrescere il potere di acquisto."Ridurre i carichi fiscali su lavoratori e pensionati potrebbe favorire la ripresa dei consumi ed impattare anche sulla tenuta delle imprese" ha sottolineato Raineri.
Per il segretario generale della Fisascat non è più rinviabile un intervento del Governo mirato anche alla tenuta alle imprese, anche quelle del terziario, commercio, turismo e servizi. "Non dimentichiamo che le difficoltà delle imprese si riflettono inevitabilmente sul mantenimento dei livelli occupazionali nonché sulle condizioni di svolgimento del lavoro - ha dichiarato Raineri - Spesso, nei confronti aperti per il rinnovo dei contratti nazionali, ci troviamo di fronte a proposte finalizzate esclusivamente alla riduzione del costo del lavoro, con la maggiore richiesta di flessibilità organizzativa delle prestazioni e di cancellazione dei diritti e di istituti economici contrattuali faticosamente conquistati attraverso la contrattazione, come se questo rappresentasse l'unica soluzione al problema".
"Il Governo intervenga dunque per il sostegno dei salari e delle pensioni e per la tenuta economica e finanziaria delle imprese - ha concluso Raineri - Ma il cambio di rotta deve essere accompagnato anche dalla ripresa della concertazione con le parti sociali e dalla riaffermazione della contrattazione a tutti livelli che può e deve svolgere un ruolo di garanzia per i lavoratori e per le imprese".

Ufficio Stampa Fisascat Cisl Nazionale

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