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Emilia Romagna. Scuola, docenti indecisi se accettare o rifiutare la nomina

Cisl: «Come previsto, legge 107 non risolve per nulla problema precari»


Modena, 2 settembre 2015. Molta incertezza anche a Modena tra i docenti che la notte scorsa hanno ricevuto dal Ministero dell'Istruzione la mail di risposta alla domanda di stabilizzazione presentata on line ad agosto secondo quanto stabilito dalla legge 107/2015. «La prima persona che ci ha chiamato ha ottenuto una cattedra per il sostegno a Milano ma, poiché non può trasferirsi, si è rivolta a noi per chiedere consiglio su cosa fare - dichiara Monica Barbolini, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale - I docenti interessati, cioè quelli che il Ministero ha inserito nella fascia B del piano delle assunzioni, hanno tempo fino all'11 settembre per accettare, ma non è facile rispondere, perché chi non accetta la nomina perde per sempre il diritto a un posto di lavoro nella scuola inseguito per anni. Qualche vantaggio in più lo hanno i supplenti con incarichi annuali, che tra domani e sabato sapranno se nel nuovo anno scolastico hanno una cattedra vicina. Devono accettare la nomina dovunque essa sia, ma almeno possono spostare di un anno l'eventuale trasferimento in un'altra provincia». Proprio domani, infatti, l'Ufficio scolastico provinciale convoca i docenti per la scuola d'infanzia, primaria e di musica per gli incarichi annuali; venerdì sarà la volta delle materie letterarie, mentre sabato saranno chiamati gli insegnanti delle materie scientifiche. «Ribadiamo quanto già detto: sono molti i precari che non ha presentato domanda di immissione in ruolo, pur appartenendo alla platea degli aventi diritto. Questo significa - continua Monica Barbolini - che il problema dei precari non è stato risolto per nulla. Basti pensare che a Modena ci sono ancora 1.400 precari nelle Gae (graduatorie a esaurimento) dall'infanzia alle superiori. Alcuni tra questi andranno a ruolo con la fase B, altri con la fase C, ma ce ne sono tanti che non hanno inoltrato domanda, oppure sono docenti delle scuole dell'infanzia, esclusi dal piano delle assunzioni. Inoltre resta il problema dei docenti di seconda fascia (quelli cioè presenti nelle graduatorie d'istituto), che sono abilitati e insegnano da anni come precari». Intanto la Cisl Scuola rivela che sono complessivamente 209 i posti previsti a Modena dalla fase B del piano assunzioni: 61 nel sostegno e primaria, 104 nella scuola media e 44 nelle superiori. «Non sappiamo da dove vengono, ma sappiamo che saranno convocati il 12 e 14 settembre dall'Ufficio scolastico provinciale e che - conclude la segreteria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale - il 15 settembre dovranno cominciare a insegnare nelle nostre scuole».
Comunicato stampa publicato sul sito www.cislmodena.it

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