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Calabria. Precari, Cisl e Uil: riparte da martedì 4 novembre la mobilitazione nella regione

"Disattesi impegni assunti da Governo e cabina di Regia. I lavoratori attendono risposte certe e ritengono intollerabile l'immobilismo e la disattenzione più volte denunciati.

Lamezia Terme, 31 Ottobre 2014 - Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi. Lo sottolineano i Segretari Generali Cisl e Uil Calabria, Paolo Tramonti e Santo Biondo e i Segretari Generali Felsa Cisl e Uiltemp Carlo Barletta e Gianvincenzo Benito Petrassi in una nota che così prosegue:
"Anche a seguito dell'impegno assunto dal Governo con il Prefetto di Reggio, i lavoratori attendono risposte certe e ritengono intollerabile l'immobilismo e la disattenzione più volte denunciati.
CISL e UIL Calabria ritengono che il Governo debba immediatamente procedere a dare immediata esecutività agli impegni assunti relativi al pagamento delle mensilità per tutti i percettori di ammortizzatori in deroga per il 2013 e l 'erogazione delle spettanze relative al 2014la pubblicazione dei decreti attuativi per consentire la contrattualizzazione dei 5 mila lavoratori precari calabresi, attraverso le risorse di cui al DL 1900 Legge di Stabilità 2013.
L'esasperazione e il disagio sociale nel quale vivono precari e percettori, lavoratori espulsi dal processo di desertificazione produttiva che ha colpito la regione, non consente ulteriori ritardi.
CISL e UIL e le Federazioni di categoria, FELSA CISL e UILTEMP, di fronte ad una politica di annunci alla quale non seguono fatti concreti, consapevoli del dramma che colpisce la carne viva di migliaia di calabresi che rivendicano diritti e certezze, annunciano sin d'ora nuove iniziative di lotta e mobilitazioni sui territori a partire da martedì 4 novembre p.v. e qualora non dovessero arrivare risposte, siamo pronti ad accogliere in piazza, insieme ai lavoratori, il Premier il prossimo 7 novembre.
La drammaticità della situazione economica e sociale che vive la Calabria impone risposte certe e puntuali rispetto agli impegni assunti.
Subito lo sblocco delle risorse per gli ammortizzatori in deroga, ad iniziare dai residui 2013.
Subito la pubblicazione decreti attuativi per definire i criteri per la contrattualizzazione degli LSU-LPU calabresi.
Riteniamo che questi provvedimenti siano indispensabili per attenuare tensioni sociali e dare certezze minimi a precari e percettori.
CISL e UIL Calabria chiameranno nuovamente in piazza percettori e precari calabresi per chiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori".

 

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