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Toscana. Dalla Cisl altolà al Governatore della regione sul ticket-operazione. "Una china che porta a smantellare la sanità pubblica"

Cisl reg.le: "Rossi non segua i Governatori spendaccioni, ma guidi chi chiede costi standard. In un paese di evasori i 'ricchi' sono solo dipendenti e pensionati. Tagliare piuttosto gli sprechi: in Toscana un dirigente ogni 14 lavoratori."


Firenze, 20 ottobre 2014. "Caro Presidente Rossi, stai sbagliando, chi va in ospedale ci va perché è malato. Non imbocchiamo una china che ci porterebbe a smantellare la sanità pubblica."
Così il Segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza si rivolge al Governatore della Toscana, che ha ipotizzato l'introduzione di ticket anche per i ricoveri ospedalieri e gli interventi chirurgici.
"Il principio alla base della riforma sanitaria del 1978 è che chiunque entra in ospedale viene curato nello stesso modo e nelle migliori condizioni. Un principio di civiltà che distingue l'Europa dal resto del mondo. Non possiamo metterlo a rischio rincorrendo, sotto la pressione dei conti economici, una vecchia demagogia di sinistra che vuol risolvere tutti i problemi facendo pagare i 'ricchi'. Anche perché, finché l'Italia avrà 150 miliardi di evasione fiscale i 'ricchi' (oggi chi guadagna oltre 50mila euro, ma domani ?) saranno sempre gli onesti, per lo più lavoratori dipendenti e pensionati, da cui già proviene la gran parte degli introiti Irpef!"
"Se introdurre un principio di solidarietà può essere giustificato sui ticket per farmaci e diagnostica, l'ospedalità gratuita deve restare un punto fermo. Cerchiamo piuttosto di trovare le risorse aggredendo i nodi veri che nessuno finora è riuscito a colpire davvero: evasione fiscale e sprechi, perché l'Italia spende meno di altri paesi, ma spesso spende male. Per questo Rossi sbaglia a unirsi ai piagnistei dei Governatori spendaccioni: si metta piuttosto a capo dei Presidenti che chiedono a Renzi non tagli lineari, ma costi standard, per premiare i virtuosi e penalizzare gli spreconi."
"Apprezziamo invece l'impegno a continuare la spending review sulla macchina, riducendo da 16 a 3 le Asl e arrivando a un unico Estar per gli acquisti. A patto che non ci si fermi agli spot, ma si arrivi, dopo un confronto rapido e concreto con le parti sociali, all'attuazione di quanto annunciato."
"Bisogna poi che Rossi abbia il coraggio di mettere a dieta con più forza una burocrazia regionale ormai insostenibile, smontando quella macchina di consenso politico e resistenze burocratiche costituita dalla dirigenza, che è stata negli anni costruita in Regione. La Toscana, a fronte di 2427 lavoratori non dirigenti ha la bellezza di 168 dirigenti, pari a 1 ogni 14: un rapporto che nessuna azienda privata si sogna di avere. Finora invece ad essere colpiti sono stati soprattutto i lavoratori, se è vero che la sanità toscana, dal 2011 al 2013, ha risparmiato 88 milioni di euro sulla componente lavoro."

Ufficio stampa Cisl Toscana

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