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Alitalia. Luciano (Fit-Cisl): "Perché l'accordo è valido"

"Gli accordi sono validi perché firmati dalle Organizzazioni sindacali che rappresentano il 65% dei lavoratori e approvati dalle loro Rsa", sottolinea Giovanni Luciano, Segretario generale della Fit-Cisl, commentando il referendum su Alitalia.

Roma, 25 luglio 2014. "Il quorum sul referendum per l'accordo integrativo Alitalia che contiene anche il taglio al costo del lavoro, non è stato raggiunto, ma l'accordo è valido. Lo ha annunciato in un tweet Giovanni Luciano, segretario generale della Fit Cisl, spiegando che i votanti sono stati il 30% dei lavoratori dell'Alitalia, e di questi, l'80% si è espresso a favore dell'accordo. "Circa il 30% di votanti in 25 ore di seggi aperti - afferma Luciano - con oltre 80% di sì. L'azienda vive, lavoro salvo", scrive Luciano.

E in una nota Luciano tiene a spiegare il perché della validità dell'accordo:

"Gli accordi sono validi perché firmati dalle Organizzazioni sindacali che rappresentano il 65% dei lavoratori e approvati dalle loro Rsa", con queste parole Giovanni Luciano, Segretario generale della Fit-Cisl, commenta il referendum su Alitalia.
"Come da Testo unico sulla rappresentanza si è proceduto a convocare un referendum su richiesta della UilTrasporti - spiega Luciano - Il Testo unico recita: '... Per la validità della consultazione è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto al voto. L'intesa è respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti'".
"Chi dice che il referendum non è valido ha ragione - prosegue il Segretario generale - ma proprio per questo motivo sono valide le intese sottoscritte dalla maggioranza. Se la UilTrasporti voleva invalidare gli accordi avrebbe dovuto chiedere il referendum il 17 di luglio e non il 22 (sapendo benissimo che il 25/7 era l'ultima data utile per dare la continuità economica all'Alitalia) e non avrebbe dovuto invitare i lavoratori a non partecipare al referendum".
E conclude: "I referendum previsti dal Testo unico, come è evidente, hanno efficacia se raggiungono il quorum e se la maggioranza semplice dei votanti respinge gli accordi.
La mancanza del quorum non è espressione di contrarietà agli accordi. L'onere della prova non è in capo ai firmatari ma in capo ai dissenzienti.
La mancanza del quorum annulla il referendum non gli accordi!

Nonostante ciò le sigle firmatarie hanno fatto di tutto giorno e notte correndo contro il tempo per far votare più gente possibile, nonostante l'ostruzionismo della UilTrasporti, e tra quelli che sono riusciti a votare, una schiacciante maggioranza ha accettato il sacrificio temporaneo, per darsi un futuro possibile. Riflettessero tutti su quello che è successo".

Secondo Fit Cisl, Filt Cgil e Ugl ''i tempi stretti e l'invito alla non partecipazione al voto da parte di Uil non hanno consentito il raggiungimento del 50% +1 degli aventi diritto. In poco meno di 36 ore era quasi impossibile raggiungere il quorum. Ma - spiegano - nonostante le oltre mille persone in CIGS a zero ore, e quindi non in servizio, il periodo estivo e quindi feriale, la oggettiva difficolta' per il personale navigante e turnista, il numero dei votanti indica la volonta' dei lavoratori di partecipare e di confermare la validita' degli accordi. Rimane agli atti il comportamento assurdo di chi lo ha richiesto e poi non ha partecipato al voto, come nel caso della Uil e dei sindacati autonomi gregari''.

''Abbiamo chiesto ai lavoratori di pronunciarsi sugli accordi - sottolineano Filt, Fit e Ugl TA - e abbiamo registrato una convinta partecipazione e la condivisione responsabile di accordi sofferti e onerosi, che trovano la loro ragione nella disastrosa situazione di Alitalia e nel rischio non ancora scongiurato di fallimento. Eravamo obbligati a farlo entro il 25 luglio e solo chi ha giocato con estrema leggerezza sui rischi che corre l'impresa - evidenziano i sindacati - poteva immaginare di far ricadere sui sindacati e sui lavoratori la responsabilita' di un eventuale fallimento''.

Per Filt, Fit e Ugl TA infine ''adesso tocca all'Assemblea dei soci decidere sia sulla continuita' aziendale che sull'ingresso di Etihad".

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