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Scuola. #sbloccacontratto: oltre 300.000 firme a Palazzo Chigi

Conclusa la conferenza stampa dei sindacati della scuola: prosegue la sottoscrizione. Scrima (Cisl Scuola): "Al Governo diciamo che occorre davvero cambiare orientamento sulla scuola e iniziare a valorizzare chi ogni giorno la fa funzionare"

Roma, 30 ottobre 2014. Si è appena conclusa in piazza Montecitorio la conferenza stampa con la quale i sindacati scuola - FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL e GILDA-UNAMS - hanno fatto il punto sulla raccolta di firme #sbloccacontratto: le firme raccolte ad oggi superano già le 300.000, ma la sottoscrizione continuerà anche nei prossimi giorni nelle assemblee che si stanno svolgendo in tutta Italia.
Al termine della conferenza stampa i moduli con le firme raccolte sono stati consegnati direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
"Sono lavoratori veri - dice Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola - quelli che hanno firmato la richiesta di sbloccare il loro contratto, fermo da sei anni. Gente che ama la scuola e il proprio lavoro, che è stanca di sentire ogni giorno tante belle parole e chiede fatti: tra questi in primo luogo il rinnovo del contratto. Al Governo diciamo che occorre davvero cambiare orientamento sulla scuola e iniziare a valorizzare chi ogni giorno la fa funzionare".

"Trecentomila firme di lavoratori, raccolte per chiedere un diritto sacrosanto come il rinnovo del contratto, sono per la ministra Giannini un modo vecchio di fare sindacato. A noi sembra piuttosto vecchio questo tipo di attacchi, che sfuggono sempre al merito delle questioni e al confronto con gli interlocutori, in nome di "novità" che restano tutte da scoprire.
Il confronto vero e diretto con le persone e con i luoghi in cui esse lavorano è uno dei "fondamentali" del nostro modo di essere e fare sindacato. Quello della scuola è un mondo concreto e non virtuale, dalla cui viva esperienza non si può assolutamente prescindere. Questo è per noi il primo significato delle trecentomila firme raccolte nelle scuole, in un dialogo diretto che nessuna consultazione on line potrà mai avere la presunzione di sostituire.
Il nostro agire trova nelle leggi vigenti e in primis nella Costituzione riconoscimento e legittimazione. La nostra storia testimonia della capacità che abbiamo sempre avuto di sostenere, insieme alla tutela delle persone che rappresentiamo, i processi di innovazione necessari alla miglior qualità del sistema scolastico: siamo noi in questo senso ad augurarci che anche la ministra e il suo governo si dimostrino all'altezza del compito.

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