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Crisi. Bonanni: "Occorre un'azione prodigiosa e collegiale"

Così il Segretario generale della Cisl intervenuto al Congresso Fim Cisl : "Lavoratori e le imprese costruiscano un'alleanza forte e un'azione giornaliera per trovare soluzioni a questa situazione di impasse

Lecce, 24 maggio 2013. ''Siamo sul baratro da diverso tempo. Le aziende sono in difficolta', non si investe piu'. Bisogna reagire fortemente con un'azione prodigiosa e che potra' esserci solo attraverso una cooperazione tra tutti''. Lo ha detto oggi a Lecce nel corso del XVIII Congresso nazionale Fim-Cisl, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ritornando sull'allarme lanciato ieri all'Assemblea annuale di Confindustria dal presidente, Giorgio Squinzi. ''Quello che dico a Squinzi - ha aggiunto - e' che se la cura e' quella che dice lui, e io sono d'accordo, c'e' bisogno che i lavoratori e le imprese costruiscano un'alleanza forte e un'azione giornaliera su tutti coloro che possono dire o fare qualcosa per questa situazione. Il problema vero e' come si reagisce e cosa si costruisce per un'alternativa valida''.
"Se il governo Letta dovesse avere coraggio e volesse raccordarsi con i sindacati e le imprese sulla ricostruzione delle condizioni per rilanciare il Paese - ha quindi osservato - sarebbe una buona occasione per cambiare. Noi vogliamo credere in questa possibilità. Letta e' una persona affidabile che non fa qualunquismo, populismo e demagogia, che sa dire di no e sa dire anche si difficili. Il suo Governo e' una cosa buona e pensare ora ad un altro Governo significherebbe andare di nuovo alle elezioni e con questa legge elettorale sarebbe un errore. Speriamo che duri perche' un'interruzione del Governo ci costerebbe tantissimo".

Lancia poi un messaggio chiaro al ministro del Lavoro Enrico Giovannini: "Al ministro dico calma, non ricominciamo con le riforme. Non siamo d'accordo a ricominciare un'altra volta, come nel gioco dell'oca, con la prassi ormai consolidata da anni che ogni governo che arriva fa la sua riforma . Basta , ci dicano cosa hanno in testa e affidino alle parti sociali le possibili intese regolatorie. E basta con la confusione e con l'idea sbagliata che le norme del mercato del lavoro producano molti piu' occupati. Non si fa occupazione per decreto, per rilanciare l'economia in Italia bisogna rendere sicuri gli investimenti. E' necessario ricostruire un rapporto piramidale delle priorita' ripristinando l'industria e dimostrando agli investitori che l'Italia e' un luogo sicuro per gli investimenti ha detto facendo notare che è sufficiente guardarsi attorno per capire che "c'e' stata una congiura per disconoscere che e' l'industria cio' che ci da' ricchezza".

 

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