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Esodati. Petriccioli (Cisl): "Ok nuove salvaguardie, ora ripristinare flessibilità per lavoratori e imprese"

per il Segrtario confederale della Cisl  "le nuove salvaguardie consentono di far fronte alla situazione di emergenza in cui si trovano molti esodati e tutti coloro che rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza pensione".

Roma, 1° ottobre 2014 -  "Le nuove salvaguardie consentono di far fronte alla situazione di emergenza in cui si trovano molti esodati e tutti coloro che rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza pensione, a seguito dell'innalzamento repentino dei requisiti pensionistici e dell'imminente scadenza delle salvaguardie previste dalla legge Fornero". Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando il via libera in Commissione lavoro del Senato del provvedimento che prevede la salvaguardia di 32.000 nuovi esodati.
"Era indispensabile prorogare le attuali deroghe che scadranno nel prossimo mese di gennaio - ha sottolineato - anche se va trovata una soluzione strutturale che risolva, in via definitiva, la situazione di incertezza creatasi con l'affastellamento dei diversi e parziali interventi normativi.  Ora bisogna anche farsi carico del problema dei lavoratori esodandi, specie nelle aziende coinvolte da processi di crisi e ristrutturazione aziendale. I lavoratori, infatti, potrebbero essere sicuramente interessati ad uscire qualche anno prima  rispetto ai requisiti attuali, perché c'è una platea di lavoratori e di lavoratrici che possono ancora disporre di una quota della pensione calcolata con il sistema retributivo. Le imprese devono sobbarcarsi un costo del lavoro più elevato che incide sui lavoratori e le lavoratrici più anziane e possono disporre di minori margini di flessibilità nei processi di ristrutturazione dell'organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi".
"Lo Stato, infine - ha concluso Petriccioli  - già è chiamato ad intervenire con  ammortizzatori sociali e  diversi strumenti di sostegno al reddito, per far fronte alle esigenze derivanti  dagli esuberi aziendali. Ecco perché è urgente affrontare il tema del ripristino di forme di flessibilità nell'accesso al pensionamento".

Ufficio Stampa Cisl

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