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Termini Imerese: positivo primo confronto con Metec. Chieste maggiori garanzie

Così il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano al termine dell'incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico nel corso del quale i vertici di Metec del Gruppo Stola, hanno presentato un progetto industriale per l'area di Termini Imerese.


Roma, 19 dicembre 2014 - Oggi c'è stato illustrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dai vertici di Metec del Gruppo Stola, un progetto industriale per l'area di Termini Imerese.
Il piano presentato complessivamente assorbirà a regime circa 800 lavoratori nelle due aree di business che il Gruppo industriale intende sviluppare.
L'intera operazione verrebbe fatta attraverso la cessione di ramo d'impresa, con l'assunzione di tutti i lavoratori a partire dal 1 di gennaio 2015 e successivo utilizzo degli ammortizzatori sociali, evitando così il licenziamenti di oltre 760 lavoratori il prossimo 30 dicembre.

Le due aree di business dove Metec intende investire sono: la componentistica e la produzione di auto ibride.
Nella componentistica, l'azienda già opera da anni: nel settore della chimica dell'automotive, nell'engineering, nella prototipizzazione, illuminazione e negli allestimenti speciali; in quest'area verrebbero investiti circa 96.5 milioni di euro.
Mentre nella produzione di auto ibride si stima un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro per lo sviluppo di due piattaforme di auto ibride.
L'arco temporale in cui è previsto l'assorbimento di tutti i dipendenti è entro il 2019.

Per Ferdinando Uliano segretario nazionale della Fim Cisl: "il progetto presentato da Metec è positivo anche se necessita di ulteriori approfondimenti e valutazioni che ci riserviamo di fare nei prossimi incontri.
E' importante l'impegno che il Gruppo si è dato nell'assorbire tutti i lavoratori insieme a quello ribadito al tavolo, di considerare per eventuali altre assunzioni il bacino dell'indotto.

Nell'incontro abbiamo ribadito al Governo la necessità di verificare in sede politica, ai massimi livelli, interessando direttamente la Presidenza del Consiglio, la possibilità di un'ulteriore periodo di ammortizzatori, per una discussione più puntuale del progetto. Diversamente saremmo costretti a fare una corsa contro il tempo per trovare tutte le garanzie necessarie al progetto industriale, vista l'imminente scadenza di tutti gli ammortizzatori .
Al Governo e ai vertici del Gruppo abbiamo inoltre chiesto un'accelerazione su tempi delle assunzioni rispetto a quelli previsti nel piano presentato e chiesto maggiori garanzie, per dare credibilità al progetto. Impegni, entrambi sui quali; azienda e Governo ci daranno conto lunedì 22 dicembre quando riprenderà il confronto sul Piano in sede ministeriale alle ore 12.30.


Ufficio Stampa Fim Cisl

 

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