"Ex Ilva, Alitalia e la gestione 'notarile' del MInistero dello Sviluppo"- Lettera aperta di Annamaria Furlan, 'Il Messaggero' del 29 Giugno 2019

FurlanInvece di affrontare le 160 gravi crisi aziendali, tuttora ferme al Ministero dello Sviluppo, si rimettono in discussione persino gli accordi siglati con Arcelor Mittal e si dicono parole in libertà su imprese come Atlantia, senza valutare le conseguenze che tutto questo ha sulla continuità industriale e sul destino di migliaia di lavoratori. Occorre più senso di responsabilità, più concretezza nelle scelte,  più misura anche nelle esternazioni pubbliche. Vanno seguiti percorsi attivi di reindustrializzazione e ricorversione, cercati acquirenti e partner dentro e fuori i confini nazionali, occorre vigilare su amministrazioni e piani industriali credibili e sostenibili. Per fare tutto questo serve una struttura di gestione crisi adeguata, capace e competente. Ma occorre avere a monte una strategia di politica industriale del Governo libera dai condizionamenti ideologci, dalle speculazioni elettorali, dai veti localistici, in grado di rilanciare i comparti produttivi del nostro Paese con investimenti veri.

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