"Detassare il salario di produttività", "La Repubblica", 11 Luglio 2015

b_180_160_16777215_00_images_foto_annamaria_furlanbis.jpg


"Mi sembra che il segnale fornito sia ancora troppo debole. Le uniche imprese che reggono la competitività sono quelle che esportano, ma rappresentano appena il 15 per cento del totale - spiega - Con la crisi noi abbiamo perso 25 punti di produzione industriale e se continuiamo con questo ritmo ci vorranno dieci anni per recuperare, intanto il Paese va in ginocchio.

 (...)  Jobs act e decontribuzioni per chi assume a tempo indeterminato hanno prodotto gli effetti che ci aspettavamo, sono stati utili e importanti e gli incentivi vanno assolutamente rifinanziati. Ma per uscire dalla crisi serve altro - sottolinea il Segretario generale della Cisl. Bisogna far ripartire gli investimenti, sia quelli pubblici che quelli privati, bisogna rilanciare la ricerca e recuperare competitività puntando sulla qualità, non solo sul costo del lavoro. Serve una nuova politica sia interna che europea: meno austerità non solo per salvar la Grecia, ma anche per salvare noi stessi.

Ma c'è una cosa da fare subito, fondamentale per far ripartire la domanda: detassare il salario di produttività e agire sulla contrattazione. I sindacati devono tornare a siglare contratti".

 

Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (repubblica-intervista-11-04-2015.pdf)repubblica-intervista-11-04-2015.pdf212 kB

Stampa

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa