• Manovra Il 9 febbraio a Roma la manifestazione nazionale Cgil, Cisl, Uil

    Manovra
    Il 9 febbraio a Roma la manifestazione nazionale Cgil, Cisl, Uil

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  • Sindacato Furlan:

    Sindacato
    Furlan: "Cisl primo sindacato nel comparto istruzione e funzioni centrali P.A. Ottimi risultati in tutti i settori del Pubblico Impiego"

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  • Riders Sentenza di Torino passo importante. Ora elevare le tutele a tutti i lavoratori della gig economy

    Riders
    Sentenza di Torino passo importante. Ora elevare le tutele a tutti i lavoratori della gig economy

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  • MigrantiFurlan:

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    Furlan: "Positivo l'accordo su Sea Wacht e Sea Eye. Giusto che sia l’Europa a farsi carico dell’accoglienza"

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  • Sindacato  Giovanna Ventura eletta Presidente del Caf Cisl nazionale

    Sindacato
    Giovanna Ventura eletta Presidente del Caf Cisl nazionale

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  • Pensioni Cisl e Fnp:

    Pensioni
    Cisl e Fnp: "Inaccettabile la riduzione della rivalutazione per finanziare altre misure. Pronti alla mobilitazione per cambiare la norma"

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  • L’appello del mondo cattolico

    L’appello del mondo cattolico
    "Costruiamo una vera Europa unita delle persone, del lavoro e della crescita"

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  • Dal territorio

COMUNICATI STAMPA

Decretone. Cisl: ‘quota 100’ opportunità per lavoratori ma sistema dovrà continuare ad essere riformato

Roma, 18 gennaio 2019 - “Le possibilità di andare in pensione con "Quota 100", con cui si chiede un minimo... continua

Decretone. Furlan: "Ha bisogno di profonde correzioni"

Roma 18 gennaio 2019 - “Il decreto su quota 100 e Reddito di cittadinanza ha bisogno di profonde correzioni ed... continua

Minacce a Mentana. Furlan: "Inaccettabile questo clima di minacce ed intimidazioni"

17 gennaio 2019- "Solidarietà ad Enrico Mentana ed ai giornalisti di La7. È davvero inaccettabile questo clima di minacce, aggressioni... continua

Trivelle. Colombini: "Blocco autorizzazioni danneggia imprese nazionali"

Roma 17 gennaio 2019 - "Il blocco delle autorizzazioni delle trivelle danneggia le imprese nazionali, aumenta l’import dei combustibili ed... continua

Fca. Furlan : "Il governo riveda la tassa sulle auto che rischia di mettere a rischio gli investimenti in Italia"

Roma 14 gennaio 2019 - "L’annuncio di una messa in discussione del piano industriale di Fca da parte del Ceo... continua

Riders. Cgil, Cisl, Uil, bene sentenza Torino, ora estendere diritti e tutele attraverso accordo collettivo

Roma, 14 gennaio 2019 - “La sentenza di venerdì 11 gennaio della Corte di Appello di Torino ha sancito, in... continua

Labor TV

Manovra. Furlan: ora confronto con il sindacato o iniziativa nazionale

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IN EVIDENZA

A PROPOSITO DI

  • "Furlan ci spiega perché il governo fa il contrario di quello che serve", Il Foglio del 18 gennaio 2019

    furlan"E' il governo alla rovescia. Bloccano quello che dovrebbero rilanciare e finanziano quello che dovrebbero ridurre. Bloccano le infrastrutture, grandi e piccole, che collegherebbero il sud al nord del paese, e il nord al resto d'Europa, e così facendo congelano 100 miliardi di finanziamenti e tra i 4 e 500.000 posti di lavoro. E poi finanziano misure assistenzialistiche de dovrebbero ridurre la disoccupazione". (...) E alla domanda sulla legge di bilancio Furlan risponde "E' una manovra che non contiene alcuna leva per la crescita e lo sviluppo. E anzi tagli di 5,8 miliardi in tre anni il fondo di investimenti alle amministrazioni centrali, di 1,2 miliardi quelle per le amministrazioni territoriali". Per Furlan questo è un governo "nemico del cambiamento: quella che stiamo vivendo è la transizione del lavoro verso la digitalizzazione e l'informatizzazione"

FOCUS

  • Le priorità per la legge di Bilancio 2019: Piattaforma Cgi Cisl Uil

    bandiere cgil cisl uilLe proposte di Cgil, Cisl, Uil per la crescita e lo sviluppo del Paese, contenute nella Piattaforma approvata dagli Esecutivi unitari riuniti il 22 ottobre scorso per valutare il Def e la legge di Bilancio 2019.

  • Pensioni. Le richieste della Cisl per il confronto con il Governo

    richiestecislRoma, 10 agosto 2018. " Occorre che il Governo apra ai primi di settembre in vista della predisposizione della legge di stabilita' un confronto con il sindacato sul tema delle pensioni. La Cisl, unitamente alle altre confederazioni, ha recentemente inviato proprio una richiesta di incontro al Ministro del Lavoro allo scopo di discutere le possibili scelte da compiere in materia previdenziale". 

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Sardegna. Riforma della sanità, per la Cisl sarda si riparta dal territorio

Cagliari, 11 gennaio 2016. “La riforma della sanità in Sardegna, secondo la Cisl regionale, è iniziata al contrario. Sarebbe dovuta partire dalla riorganizzazione e dal rafforzamento del territorio, per poi passare all’emergenza urgenza, arrivando solo a conclusione del processo all’eventuale ipotesi di riorganizzazione della rete ospedaliera. Secondo limite della riforma in cantiere è voler riordinare la rete ospedaliera considerando il tema della sanità un costo anzichè, come dovrebbe essere, un investimento. La Cisl chiede, inoltre, che non ci siano tagli nelle politiche a favore della non autosufficienza. Il sindacato, qualora sul bilancio di prossima emanazione si dovessero riscontrare tagli rispetto alle reali necessità del sistema assistenziale regionale, non esiterà a mettere in campo dure forme di mobilitazione e di lotta. Dalla riorganizzazione del territorio- secondo la Cisl - si potrà riprogrammare un modello sanitario e socio assistenziale sardo capace di contenere, da un lato, le attuali distorsioni che hanno portato a quel costoso primato del 70% di ricoveri ospedalieri inopportuni più volte denunciati dalla Regione e dall’altro porre rimedio alla complicata questione delle lunghe liste d’attesa, parzialmente presa di petto dalle le misure di efficientamento del sistema salute regionale. Solo gestendo la domanda di salute su centri di prossimità, si potrà attenuare l’attuale concezione ospedalocentrica, costosa proprio per le sue inappropriatezze. Il progetto proposto dalla Regione, secondo la Cisl sarda, riscontra reazioni negative perché non dà serenità al territorio e rischia di mortificare e tagliare le legittime aspettative delle comunità locali. Tutto questo in un momento in cui l’attuale tensione sociale esigerebbe un ripensamento della Giunta in ordine a possibili razionalizzazioni di diversi presidi oggi messi in discussione dall’ipotesi di riorganizzazione, rischiando di aumentare, inoltre, i costi per le famiglie. Se la riforma della rete ospedaliera dell’Isola, avesse visto il tema della sanità come investimento e non come un costo, sarebbe rientrata nell’agenda economica della Regione a pieno titolo e, magari, si sarebbe potuto approcciare in maniera più razionale alla questione del disavanzo che semplicisticamente e inopportunamente la Giunta intende compensare attraverso l’innalzamento dell’addizionale Irpef a carico dei cittadini sardi. Come Cisl sarda, pensiamo che la rete territoriale, senza il potenziamento dei distretti, non potrà garantire alla Sardegna condizioni di omogeneità nell’offerta dei servizi alle persone, dovunque esse siano, andando a ledere il principio di sussidiarietà e di cittadinanza. Per questo l’eventuale scelta di una ASL unica dovrà essere seriamente meditata, per evitare pericolose concentrazioni di potere in ossequio a una futuribile quadratura dei conti piuttosto che sulla reale necessità di apportare beneficio al sistema sanitario regionale. Un risparmio che, secondo la Cisl sarda, è ancora tutto da dimostrare considerato che sovente è nelle megastrutture che si sono realizzate rendite di posizione e sprechi. Lo snellimento della burocrazia in sanità, secondo la Cisl, non passa per la riduzione del numero delle Asl, ma attraverso modalità e strumenti nuovi di governance che favoriscano realmente il risparmio e l’intervento su centri di costo fuori controllo generatisi a seguito di un preoccupante consumismo sanitario che ha visto, nel tempo, l’aumento esponenziale delle prescrizioni. Si parla infatti di 19.000.000 ( diciannove milioni) di ricette a conferma di un sistema di monitoraggio che negli ultimi anni ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza e che non può ricadere, oggi, in termini di penalizzazione sull’intera cittadinanza regionale. Il contenimento delle inefficienze gestionali, che contribuirebbe ad orientare meglio il sistema sanitario al cittadino, è, a parere del sindacato, la questione più delicata e sulla quale si dovrà mettere ordine al più presto. Riportare il centro delle cure sulla Comunità locale e sul territorio aiuterebbe, secondo la Cisl, a dare risposte ad un preoccupante invecchiamento della società sarda che ha diritto a una sistema salute completamente ripensato soprattutto in ordine all’evoluzione delle esigenze epidemiologiche e sociali dei cittadini di quest’Isola. E’ in tale direzione che, secondo la Cisl regionale, debbono andare i futuri investimenti nell’Isola, intensificando il confronto e la contrattazione sociale con le rappresentanze organizzate compreso il Sindacato confederale. Per la Cisl è altresì fondamentale far funzionare realmente il binomio sanità - socio assistenziale, insistendo maggiormente su un idea integrata fra salute e welfare, da sempre sollecitata dalla Cisl, evitando di riprodurre anche in tale ambito l’inopportuna pratica dei tagli lineari con ricadute negative su una popolazione sarda sempre più bisognosa di interventi sul fronte della non autosufficienza. Aspetto periodicamente messo in discussione dalla Giunta di quest’Isola, a causa della sua onerosità. In tal senso, la Cisl sarda, qualora sul bilancio di prossima emanazione si dovessero riscontrare tagli rispetto alle reali necessità del sistema assistenziale regionale, non esiterà a mettere in campo dure forme di mobilitazione e di lotta. Infine, come Sindacato, avremmo voluto, in questi mesi, discutere maggiormente del lavoro e delle professioni sanitarie e di un piano per la deprecarizzazione del comparto sanitario regionale”. Cisl Sardegna

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