Eni Gela. Prosegue la protesta. Preoccupazione di Cgil Cisl Uil dopo l'incontro con il governo regionale

21 gennaio 2016. "CGIL CISL UIL non possono che manifestare rammarico e, per certi versi, ancor più preoccupazioni per i concetti espressi dal Governo Regionale". E' quanto si legge in una nota dei segretari generali delle confederazioni siciliane dopo l'incontro a Palazzo d'Orleans. "Il Governatore -proseguono- afferma che comprende le ragioni dei presidi e nel frattempo dichiara che dipende tutto dal Governo Nazionale e nel merito dal Ministero del Lavoro. Incredibile ma vero. Tutto questo accade mentre la tensione a Gela non ha precedenti e nella giornata del comunicato congiunto con i Sindaci e gli operatori economici. La protesta continua ed in modo chiaro rivendichiamo il diritto ad avere una data dal Governo Renzi per affrontare e definire il presente di un'intera popolazione e con essa, da oggi, le popolazioni dei Comuni limitrofi. La politica si assuma le responsabilità dando al territorio risposte concrete attraverso strumenti straordinari e derogatori a ogni legge. La politica -concludono Cgil Cisl Uil- sappia che ogni giorno è un danno in più al mondo del lavoro ed a un'intera popolazione. L'ENI anticipi i cantieri così da dare occupazione a centinaia di lavoratori.

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