Piemonte. I dati dell’Osservatorio sul Precariato Inps confermano l’allarme lanciato nelle scorse settimane dalla Filca Cisl. Sono 1 milione 648mila i “buoni-lavoro” in più rispetto al 2014. Torino al secondo posto in Italia

Torino, 29 ottobre 2016. Secondo i dati dell’Osservatorio sul Precariato dell’Inps, l’utilizzo dei voucher in provincia di Torino nel 2015 è più che raddoppiato rispetto al 2014. Si è passati da 2.794.585 voucher venduti nel 2014 ai 4.443.347 del 2015, con un incremento del 59% (1.648.762). Torino si piazza al secondo posto in Italia dopo Milano. Inoltre, dei 4.443.347 buoni-lavoro venduti nel 2015, ben 1.827.314 sono contabilizzati dall’Inps come “attività non classificata”, facendo registrare un incremento rispetto all’anno precedente del 330%. “L’introduzione dei voucher ha drogato il mercato del Lavoro – sottolinea il segretario generale della Cisl Torino Canavese, Domenico Lo Bianco – perché sta portando a una precarizzazione sempre più diffusa. Oltre all’assenza di diritti e tutele, il fenomeno produrrà nel tempo pensioni minime, instabilità lavorativa e bassa professionalità. L’utilizzo dei buoni lavoro si è spostato verso settori economici per i quali non era stato pensato. Occorre, quindi, intervenire con norme chiare ed efficaci, evitando così conseguenze devastanti sul mercato del lavoro”. Tra i primi – la denuncia è di alcune settimane fa – a lanciare l’allarme su un utilizzo improprio di voucher è stata la Filca Cisl Torino Canavese. “Ribadiamo che l’utilizzo di voucher in edilizia è illegale – spiega il segretario della Filca Cisl Torino, Gerri Castelli – perché, non prevedendo il contributo cassa edile, previsto per il lavoratore, disattende il Durc. Quando parliamo di edilizia ci riferiamo al cantiere classico, ma anche alla piccola ristrutturazione privata. È soprattutto qui che si annida il fenomeno. Abbiamo chiesto più volte che vengano aumentati (ma sarebbe meglio dire effettuati) i controlli, al momento del tutto insufficienti. È arrivato il momento di un’azione mirata e più incisiva”.

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