Politiche attive. Firmato patto tra Regione Lombardia e parti sociali

Milano, 20 aprile 2016. E' stato firmato questo pomeriggio presso Regione Lombardia un avviso comune con il quale l'assessorato regionale al Lavoro e tutte le parti sociali si impegnano a governare con maggiore incisività gli adempimenti previsti dal Jobs act in favore dei disoccupati che hanno diritto a servizi di orientamento e ricollocazione. Regione Lombardia, accogliendo le storiche richieste dei sindacati volte a dare maggior valore ai servizi per i disoccupati più in difficoltà, continuerà ad offrire le proprie politiche incentrate in questi anni su Dote Unica Lavoro, ma si impegna nel contempo ad affrontare le criticità e gli adempimenti previsti dal decreto sulle politiche attive 150 del Jobs act, per ammissione di tutti non ancora pienamente attuato nei fatti. "Quello di oggi è un buon accordo di impegni nuovi che prendono la Regione e le parti sociali, rilanciando l'azione della Lombardia per una offerta più ampia di politiche attive e più coerente con il Jobs act. - dichiara Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl Lombardia -. Regione Lombardia ha positivamente capito che non basta difendere Dote Unica o le convenzioni con il ministero, ma che è necessario anticipare l'attuazione del jobs act, anche per fornire a Roma indicazioni e correzioni utili basate sulla storica e positiva azione lombarda sulle politiche attive”. “Il sindacato – ha aggiunto - lavora per garantire a tutti i disoccupati servizi adeguati in ogni provincia, dove centri per l'impiego e agenzie private sono finalmente chiamate non più solo a competere ma a cooperare per questo risultato". Sono almeno 12mila i disoccupati che ogni mese in Lombardia chiedono una indennità e devono essere presi in carico dal sistema di politiche attive e, nonostante la convenzione firmata lo scorso 2 dicembre con il Ministero preveda che sia garantita da tutti i soggetti pubblici e privati la presa in carico di tutti i disoccupati percettori di indennità, ad oggi questo obiettivo è ben lontano dall'essere raggiunto sul territorio. Con questa intesa i sindacati puntano a realizzare in cooperazione con l'assessorato indicazioni univoche per tutti i disoccupati lombardi sugli adempimenti, garantendo loro una libertà di scelta finalmente consapevole tra i soggetti accreditati, la sburocratizzazione e il rilancio dei Centri per l'impiego, la trasparenza e unificazione delle banche dati. Una apposita cabina di regia aperta a tutti i soggetti del mercato del lavoro lavorerà su questi obiettivi. Da ultimo la Regione si è impegnata a rivedere il Pil (Progetto di inserimento lavorativo), ovvero la misura per i disoccupati relativa al Reddito di autonomia regionale, come chiesto dagli stessi sindacati stante i risultati incerti e ridotti che la sperimentazione dei primi 6 mesi ha offerto.

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