Toscana. Operai forestali: primo risultato. La Regione assicura le coperture per gli stipendi nel 2016 e l’apertura di un tavolo

Firenze, 21 giugno 2016 - Primo significativo risultato per gli operai forestali della Toscana che stamani, per iniziativa di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, sono tornati con un presidio di delegati davanti alla sede della Regione, in piazza Duomo, per chiedere un progetto di prospettiva serio sul settore, in grado di salvaguardare posti di lavoro e ambiente. Dieci giorni fa c’era stato un altro presidio davanti al Consiglio Regionale, mentre il 23 marzo si era svolto un partecipatissimo sciopero regionale che aveva portato in piazza Duomo la stragrande maggioranza degli operai forestali toscani, con tanto di motoseghe accese. L’assessore regionale competente, Marco Remaschi, che ha ricevuto una delegazione sindacale, ha assicurato che a breve in giunta verrà deliberato uno stanziamento di 3 milioni di euro per dare la copertura finanziaria necessaria al pagamento degli stipendi per tutto il 2016. Remaschi si è anche impegnato a convocare entro l’inizio di settembre quel tavolo invocato da tempo dalle organizzazioni sindacali in cui affrontare in maniera strategica i problemi (coperture future, prospettive, bilancio del personale occupato e inidonei) di un settore, quello forestale, troppo importante per la Toscana per essere gestito in modo disorganico tra mille competenze. “Alla Regione ancora una volta abbiamo chiesto che gestisca in prima persona il tema della forestazione, con una cabina di regia più certa, perché i diversi interlocutori competenti in materia non si distraggano” hanno detto Damiano Marrano, Amedeo Sabato e Federico Membrini, rispettivamente di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. “Siamo consapevoli che non è facile armonizzare competenze istituzionali e responsabilità politiche, ma convinti che se la Regione riesce a garantire di avere in mano le redini del settore, può dare più certezze sia ai lavoratori che alla Toscana per la tutela del territorio.” “Ora – hanno concluso i rappresentanti sindacali – aspettiamo che gli impegni si traducano in atti concreti, dopo di che prenderemo in modo collegiale una decisione sulle prossime azioni”, a cominciare dallo sciopero regionale del settore che era già stato proclamato per il prossimo primo luglio.

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