Cpl Concordia. Cisl Emilia Centrale: accordo per il contratto di solidarietà

Modena, 7 luglio 2016. Contratto di solidarietà per gli oltre mille addetti di tutte le unità produttive della cooperativa Cpl (Concordia, Roma, Nola-Napoli, Melegnano, Bologna, Arezzo, S. Omero-Teramo, Fano, Padova, Bari e Cagliari). Partirà il 1° settembre e durerà due anni per consentire il processo di riorganizzazione interna previsto dal piano industriale presentato dalla cooperativa. L’altro giorno si è svolta l’assemblea dei lavoratori a Concordia (e in video conferenza per le altre unità produttive sul territorio nazionale); il 90 per cento dei partecipanti ha approvato l’ipotesi di accordo raggiunta il 28 giugno tra la direzione aziendale Cpl e i sindacati Cgil-Cisl-Uil provinciali e regionali e le categorie provinciali Fiom-Fillea Cgil e Fim-Filca Cisl. Dopo il ricorso di un anno alla cigs (sia per crisi che per le funzioni sottoposte a interdittiva anti-mafia), esso prevede un nuovo ammortizzatore di tipo conservativo – il contratto di solidarietà – a partire dal 1° settembre. Cgil, Cisl e Uil provinciali e regionali e le categorie Fiom-Fillea Cgil e Fim-Filca Cisl sottolineano che, fin dall’inizio della vertenza (aprile 2015), esse si sono sempre adoperate per trovare soluzioni che garantissero i livelli occupazionali e il reddito dei lavoratori. Per queste ragioni condividono il ricorso al contratto di solidarietà della durata di due anni. Per non disperdere le competenze acquisite, sono previsti per tutti i lavoratori percorsi di formazione e possibilità di trasferimenti su base volontaria nell’ambito della razionalizzazione delle unità produttive e della riconversione delle professionalità. Nell’ambito dell’accordo si è condivisa anche l’integrazione al reddito (richiesta dai sindacati) per chi è stato maggiormente colpito in questi mesi dalla cigs: sarà erogata a conclusione della stessa cassa integrazione. I sindacati esprimono soddisfazione per la qualità dei contenuti dell’accordo e per il voto favorevole espresso dai lavoratori. Cgil, Cisl e Uil e le categorie dei metalmeccanici e degli edili si attiveranno nei prossimi giorni per riconvocare il tavolo regionale (attivato un anno fa all’inizio della crisi) con tutte le parti sociali e istituzionali, al fine di rendere operativo il contratto di solidarietà a partire dal 1° settembre. I sindacati auspicano che nella vigenza del contratto di solidarietà vengano trovate tutte le soluzioni utili al rilancio dell’azienda e alla sicurezza dei posti di lavoro.

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