Genova. Fai Cisl: Consiglio Generale su crisi, pensioni e rappresentanza alla presenza di Annamaria Furlan

Genova, 20 luglio 2016. Crisi, pensioni, rappresentanza. E poi una approfondita disamina sulle articolate questioni che riguardano l’attività di contrattazione, il contrasto al caporalato, la bilateralità settoriale, il comparto forestale e ambientale. È stato un consiglio generale di ampio respiro quello celebrato questa mattina dalla Fai Cisl nazionale a Genova, alla presenza della Segretaria Generale Cisl, Annamaria Furlan. Nella relazione introduttiva, il leader della federazione nazionale Luigi Sbarra ha rilevato come, per guadagnare la ripresa occorra "entrare in una stagione di responsabile collaborazione sociale alle decisioni su obiettivi strategici condivisi”. Una sfida che va colta anche in Europa, che ha oggi il dovere di muoversi “verso una più forte coesione politica” anche per fronteggiare “una barbarie terroristica senza confini”. I comparti agroalimentari-ambientali “si confermano motori irrinunciabili di crescita”. Tutelarli significa “operare sul piano nazionale ed Europeo, valorizzando il ruolo dell’Effat, dall’Etf e dalla Ces. La dignità del lavoro va messa al centro anche definendo indispensabili clausole anti-dumping sul Ttip, che “senza le necessarie garanzie non va siglato”. Dopo la manifestazione nazionale a Bari, continua la mobilitazione contro il caporalato: "chiediamo ai presidenti di Camera e Senato di utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per approvazione il ddl 2217 prima della pausa estiva". Al ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, che ha detto di solidale ai manifestanti, “diciamo che un modo di dimostrarlo c’è: porre un freno sui voucher e passare alla fase operativa del Patto del Viminale del 27 maggio”. Rilevante e positivo, nel settore dell'industria alimentare, “il lavoro di implementazione delle funzioni del Fasa per sostenere il reddito dei lavoratori che perdono impiego entro due anni dall'età pensionabile”. Altra battaglia in corso della Fai Cisl riguarda i lavoratori forestali. “La Fai sostiene e promuove un Piano Nazionale che punti a programmazione, progettualità, investimenti, salvaguardia dei posti di lavoro, certezza delle retribuzioni e integri la questione contrattuale, restituendo una controparte pubblica solida e credibile al tavolo della trattativa sul rinnovo del Ccnl”. L’azione della Fai continua inoltre “ai tavoli della panificazione, dell'artigianato alimentare, dei consorzi di bonifica, di quelli agrari, degli impiegati agricoli, dei Cpl agricoli, delle cooperative agricole, della cooperazione pesca”. Bisogna poi “riconquistare il tavolo dell'Associazione allevatori e sostenere la mobilitazione unitaria per il rinnovo dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica”. Sul fronte pensionistico, "consideriamo imprescindibile riformare una normativa che non riconosce lo status di lavoro usurante, rischioso o faticoso ai lavoratori dell’agricoltura, della pesca, dell’industria alimentare. C’è poi una partita fondamentale che riguarda decine di migliaia degli esodati stagionali agricoli ai quali occorre dare subito risposta".

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