• Europa  Furlan:

    Europa
    Furlan: "La partecipazione è la base di un nuovo progetto comunitario"

    Continua...

  • Infrastrutture Furlan:

    Infrastrutture
    Furlan: "Indispensabili per il futuro del nostro Paese e delle nostre imprese"

    Continua...

  • Pubblico Impiego Ecco le proposte di Cgil, Cisl, Uil per cambiare la legge di bilancio. Furlan:

    Pubblico Impiego
    Ecco le proposte di Cgil, Cisl, Uil per cambiare la legge di bilancio. Furlan: "Contratto, assunzioni, piu’ risorse e piu’ valore al lavoro pubblico"

    Continua...

  • Consulta Inas CislFurlan:

    Consulta Inas Cisl
    Furlan: "Patronati insostituibili per la tutela della persona ed i servizi per i cittadini"

    Continua...

  • Manovra - Bocciatura Ue Cisl:

    Manovra - Bocciatura Ue
    Cisl: "Il Governo ascolti le proposte del sindacato sulla crescita”

    Continua...

  • Manovra Cgil Cisl Uil:

    Manovra
    Cgil Cisl Uil: "Inadeguata e carente di una visione del Paese.
    Al via le assemblee nei luoghi di lavoro con le controproposte del sindacato”

    Continua...

  • Dal territorio

COMUNICATI STAMPA

Sicurezza. Sbarra: "Cisl al fianco della Fns per sostenere le rivendicazioni del personale di Polizia Penitenziaria e Vigili del fuoco"

Roma, 15 novembre 2018 - "La Cisl condivide e sostiene le ragioni e le proposte alla base dell'iniziativa di mobilitazione... continua

Sicurezza. Domani manifestazione Fns Cisl a Montecitorio per polizia penitenziaria e vigili del fuoco

Roma, 14 novembre 2018 - La Federazione Nazionale Sicurezza della CISL domani, giovedì 15 novembre, manifesterà dalle 10.00 alle 13.00... continua

Genova. Furlan: "Troppi ritardi su decreto avvio lavori"

14 novembre 2018 - "Tre mesi fa il crollo del ponte Morandi: 43 vite spezzate. Genova ferita al cuore. Poi... continua

Lavoro. Sbarra: "Il reddito di cittadinanza non è politica meridionalista, serve cambio di marcia in manovra con investimenti che sblocchino l'occupazione produttiva"

13 novembre 2018 - “Associare il Reddito di Cittadinanza al Sud solo perché, in proiezione, è nelle zone deboli che... continua

Manovra. Ganga: "Alleggerire fisco statale laddove aumenti l’imposizione territoriale"

Roma, 13 novembre 2018 -  "Lavoratori e pensionati pagano già oggi il 95% delle addizionali comunali e regionali e saranno... continua

Giornalisti. Furlan: "Solidarietà a Fnsi. Libertà di stampa è sinonimo di democrazia e pluralismo opinioni"

13 novembre 2018 - “Solidarietà alla Fnsi, ai giornalisti ed ai lavoratori dell’informazione oggi in piazza. Come ha detto il... continua

Labor TV

Pensioni Furlan: quota 100 è una possibilità per i lavoratori, non un obbligo

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IN EVIDENZA

  • Dl Genova. Furlan: "Ora far partire la ricostruzione del ponte e case a sfollati. Ma Governo sblocchi investimenti per altre infrastrutture"

    Ponte Morandi15 novembre 2018 - "Speriamo che dopo l'approvazione oggi del decreto su Genova adesso possa davvero partire subito la fase di progettazione ed i lavori di ricostruzione del nuovo ponte, venendo incontro ai problemi gravi ed urgenti di Genova e delle famiglie degli sfollati". Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando l'approvazione del decreto su Genova e delle altre emergenze. "Bisogna mettere da parte le polemiche politiche, le provocazioni e lavorare tutti insieme ora per garantire la ricostruzione rapida del ponte di Genova e delle case per gli sfollati, rispettando naturalmente tutte le norme sulla sicurezza e la trasparenza nell'assegnazione ed utilizzo delle risorse.

  • Mezzogiorno. Cgil, Cisl, Uil presentano a Lezzi 12 proposte  per una nuova strategia di sviluppo

    INDUSTRIARoma, 12 novembre 2018  - “Il rilancio del Mezzogiorno richiede con urgenza una politica economica non più soltanto orientata al superamento della crisi, ma espansiva e capace di far ripartire la produzione e i servizi, oltre che a generare quel processo di ridistribuzione della ricchezza che è mancato in questi anni”. È quanto si legge nel documento unitario inviato dai segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Gianna Fracassi, Angelo Colombini, Ignazio Ganga e Ivana Veronese al ministro per la Coesione Territoriale e Mezzogiorno Barbara Lezzi, contenente dodici proposte per una nuova strategia di sviluppo per il Sud che potrebbero essere inserite nella legge di Bilancio. 
  • Dl Sicurezza. Cisl: "Salvaguardare diritti umanitari di accoglienza ed integrazione. Mancano risorse per centri di accoglienza donne vittime tratta"

    immigrati1Roma, 7 novembre 2018 - “Il Decreto Sicurezza si poteva modificare e migliorare con il confronto parlamentare. Aver scelto la strada della fiducia, senza le opportune modifiche, rischia di mettere in discussione i giusti principi umanitari dell'accoglienza e dell'integrazione sanciti dalle convenzioni internazionali e dalla Costituzione”. Lo sottolinea la Cisl in una nota. “Anche il sindacato ha più volte sottolineato la necessità di una legge organica sul tema dell'accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo politico, superando le lacune e le disfunzioni del nostro attuale sistema.
  • Sanità. Cgil, Cisl, Uil chiedono al Governo di aprire un confronto per definire i percorsi e gli interventi necessari a rafforzare e rilanciare il servizio sanitario pubblico

    sanitaRoma, 6 novembre 2018 - "Abbiamo assistito, durante questi mesi, a numerosi annunci da parte del Governo, sulla necessità di mettere in campo risorse finanziarie aggiuntive ed interventi strutturali, mirati al rafforzamento ed al rilancio del servizio sanitario nazionale. La manovra finanziaria varata dal Governo non va però in questa direzione. A partire dal finanziamento del Ssn, che viene confermato, per l’anno 2019, allo stesso livello programmato dal precedente Governo".

A PROPOSITO DI

  • "Più scuola e migliore per liberare il Sud", intervento di Annamaria Furlan, 'Avvenire' 11 Novembre 2018

    furlan2018bisSe frena il Sud perde l'Italia,  ha ammonito lo Svimez nel Rapporto  2018  presentato in questi giorni, lanciando l'ennesimo allarme sul divario crescente tra Settentrione e Mezzogiorno in termini di occupazione, investimenti pubblici e privati, consumi delle famiglie, assistenza socio sanitaria. Le 'ferite' del  Sud si leggono nella previsione di un Pil fermo allo 0,8% nell'espansione delle aree di povertà, nel declino demografico (negli ultimi quindici anni il Meridione ha perso due milioni di residenti, la metà dei quali giovani laureati). Le regioni del Centro Nord hanno recuperato interamente i livelli occupazionali precrisi, mentre il Sud resta ancorato a circa 300mila occupati sotto il livello del 2008. Sono dati di una eloquenza impietosa. L'immagine che ci consegnano è quella di un Mezzogiorno che denota una condizione di irrisolta e perdurante arretratezza. Anche la scuola non sfugge a questa realtà, come attestano i dati riguardanti la scolarizzazione il cui tasso è sensibilmente inferiore ad altre aree del Paese per effetto di consistenti abbandoni e in ogni caso con prospettive occupazionali ridottissime per chi lascia un percorso di studi. Oggi più di 300mila giovani del Sud abbandonano la scuola restando fuori anche dal sistema di istruzione e formazione professionale. Pesa in modo determinante anche la carenza di servizi a supporto delle famiglie e lo scarso apporto degli enti locali per quanto riguarda mense, trasporti, sussidi didattici, asili nido. Come si può reagire a questo stato di cose? E' chiaro che il Governo centrale deve fare di più. La  scuola ha un ruolo secondario nella Legge di Bilancio del Governo Conte. Non è considerata una priorità, anzi, al contrario, viene penalizzata, come dimostra la scelta di tagliare le ore di alternanza scuola- lavoro che, opportunamente riformata, è invece e rimane uno strumento davvero importante per creare un collegamente tra la scuola, l'impresa e il territorio. Senza misure specifiche per favorire gli investimenti e lo sviluppo sarà ben difficile offrire reali opportunità di lavoro a chi beneficerà nel Mezzogiorno del reddito di cittadinanza.

FOCUS

  • Le priorità per la legge di Bilancio 2019: Piattaforma Cgi Cisl Uil

    bandiere cgil cisl uilLe proposte di Cgil, Cisl, Uil per la crescita e lo sviluppo del Paese, contenute nella Piattaforma approvata dagli Esecutivi unitari riuniti il 22 ottobre scorso per valutare il Def e la legge di Bilancio 2019.

  • Pensioni. Le richieste della Cisl per il confronto con il Governo

    richiestecislRoma, 10 agosto 2018. " Occorre che il Governo apra ai primi di settembre in vista della predisposizione della legge di stabilita' un confronto con il sindacato sul tema delle pensioni. La Cisl, unitamente alle altre confederazioni, ha recentemente inviato proprio una richiesta di incontro al Ministro del Lavoro allo scopo di discutere le possibili scelte da compiere in materia previdenziale". 

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Taranto. Siulp: Dal bilancio sicurezza in città emergono precarietà e criticità.

Taranto, 20 luglio 2016 . In questi giorni, abbiamo affrontato una discussione sullo stato della sicurezza in città, tracciando un bilancio e partendo da una serie di elementi di criticità, coinvolgendo oltre al Questore e Prefetto di Taranto anche il Capo della Polizia e il Ministro degli Interni, ai quali abbiamo inviato una nota sindacale.Dal punto di vista del crimine e del mantenimento dell’ordine pubblico, la situazione è ormai mutata nel Capoluogo. Siamo partiti proprio dalla recente sparatoria al quartiere Tamburi, teatro negli anni di mala di una sanguinosa faida tra i clan locali, con riferimento, come si ricorderà, all’agguato mortale in cui è rimasto coinvolto un pregiudicato in semi libertà.Secondo il SIULP, il Sindacato più rappresentativo di tutto il Comparto Sicurezza, costituisce questo uno degli elementi che ci induce a pensare che vi è in atto un’insidiosa escalation con cui la malavita locale sta pian piano riguadagnando terreno, contestualizzata al momento storico dove diversi personaggi di elevatissima caratura criminale, hanno beneficiato della scarcerazione, dati tra l’altro contenuti nel rapporto redatto dalla DIA per il 2016 che mette in evidenza, il fatto che vi siano molteplici tentativi di ripresa delle attività illegali, in una città, in cui, i vari sodalizi si dividono le zone tanto che gli equilibri fra loro stanno divenendo sempre più precari. Tra l’altro, la Commissione parlamentare antimafia ha accennato al fatto che vi sono anche infiltrazioni della N’drangheta nell’area ionica.Va detto che l’azione repressiva della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, ha inciso duramente attraverso le brillanti operazioni di Polizia Giudiziaria come quella ultima della Squadra Mobile di Taranto che ha sgomitato alcuni sodalizi dediti allo spaccio di stupefacenti, portata a termine grazie all’impegno di questi “guerrieri”.Di qui estraiamo, però, un primo elemento di criticità: ormai siamo sempre di meno in pianta organica, al punto che è assolutamente necessario, se si vogliono raggiungere certi risultati,rafforzare la nostra attività per contrastare il crimine e per evitare la “mattanza” degli anni di fuoco, scongiurando un allarme sociale, tenuto conto che siamo “sgretolati” dalle carenze strutturali del sistema. Questa provincia, crediamo sia divenuta una “bomba ad orologeria”, tanto che non si giustificherebbe la presenza dello Stato a Taranto, allorquando si è tenuto il Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica presieduto dal Ministro dell’Interno e dai Capi nazionali delle Forze dell’Ordine e dall’Antimafia, dopo la strage di Palagiano del 17 marzo del 2014. Ma fu allora solo un sussulto,al quale non abbiamo notato successivi e significativi riconoscimenti in termini di rafforzamento degli organici. In quella occasione, consegnammo al Ministro, un documento sottoscritto dal SIULP ma attendiamo ancora un cenno di risposta…. Di lì in poi, vi sono stati diversi Comitati a livello provinciale in cui spesso abbiamo registrato la presenza del Procuratore Antimafia di Lecce. L’avvicendarsi delle Commissioni parlamentari d’Inchiesta che a ritmi vorticosi, a vario titolo, giungono in città, danno pertanto un segno tangibile di come, su questo Capoluogo, siano puntati i riflettori.Di riflesso vi è il carico relativo al mantenimento dell’ordine pubblico che crediamo non abbia eguali in tutto il Sud, che in questo momento vede il suo culmine con il sistema di accoglienza profughi voluto dal Governo Renzi.Ormai il peso dell’ordine pubblico– a nostro totale carico – in questa cittàè divenuto insostenibile,soprattutto da quando, a marzo scorso, è operativo nell’area portuale di Taranto, l’Hotspot per l’identificazione dei migranti, allestito insieme a quello di Pozzallo, Lampedusa e Trapani.Taranto è divenuta “città dell’accoglienza” e dimostra un’altissima umanità.Si sta però mettendo a dura prova il nostro operato, consapevoli che oramai non esistono più isole felici. Ad ogni sbarco e non solo, vi è uno sforzo generoso da parte nostra e di tutte le forze messe in campo.Tuttavia, crediamo sia giunto il tempo di mettere ordine, poiché spesso saltano gli schemi. Ormai non si bada più al turno di servizio e vengono effettuati anche doppi e talvolta tripli turni, soprattutto quando vengono eseguiti gli accompagnamenti dei migranti in altre regioni.Tra l’altro, ci stiamo riducendo ad una Polizia che si occupa principalmente di ordine pubblico e di emergenza immigrazione, il che sarebbe pure normale se consideriamo che la materia è per legge collocata nei nostri ambiti operativi. Il problema è però un altro: è vedere in quale maniera si lavora.Ufficio Immigrazione, Polizia Scientifica, la Territoriale per i servizi di vigilanza, i Reparti Mobili sono gli Uffici che a ritmi serrati producono una incessante attività. Ma anche la Squadra Mobile per l’individuazione degli scafisti che ha già eseguito arresti significativi e quella di monitoraggio della Digos che, alla luce dell’allarme terroristico, esamina e raccoglie informazioni tese ad individuare eventuali infiltrazioni di cellule jihadiste. Ma ci siamo rivolti al Questore di Taranto dr. Stanislao Schimera poiché la questione dell’Hotspot, non può essere considerata solo una questione nostra o di pochi. Abbiamo bisogno che il personale ruoti il più possibile e che vengano coinvolti tutti gli Uffici con una più equa distribuzione dei carichi di lavoro.L’impatto che se ne ritrae ad ogni sbarco è micidiale e i ritmi sono elevati, oltre al fatto che molti servizi, talvolta retti sull’improvvisazione, vengono espletati in condizioni ad alto rischio sotto il profilo igienico sanitario.Vorremmo far presente quanto difficile sia, operare talvolta in certe condizioni con il rischio che si possa essere contagiati da malattie infettive, dannose per la salute tanto che se non scoperte in tempo, possono divenire persino letali. Un recente caso si è registrato ad un Agente di Ferrara operativo presso l’Ufficio Immigrazione che avendo lavorato a stretto contatto con i migranti, è risultato positivo al test di Mantoux per la verifica del bacillo della TBC, benché ora il collega è in servizio.Vi è anche da dire che la scelta dell’area in cui sorge il nostro Hotspot è forse infausta: a due passi vi è lo stabilimento ILVA e quelle “polveri rosse”, durante il turno, le sentiamo in gola !!! Taranto poi dal punto di vista climatico, notoriamente è tra le città più calde del Sud: senza adeguate tensostrutture vi è il rischio che i nostri “guerrieri” cadranno giù come birilli. L’Hotspot, è una scelta fatta “ingerire” dal Viminale. Ad esso quindi, compete ogni ulteriore incombenza in ordine all’irrobustimento della precaria risorsa umana per evitare di operare sotto stress. La nostra denuncia, vuole essere un monito per chi, affetto da “sindrome miopica“, chilometricamente e materialmente distante dalla nostra realtà, sottovalutando un po’ il fenomeno, chiede sempre e solo sacrifici e maggiori sforzi agli operatori di Polizia che operano a Taranto e nell’ambito dei Comuni in cui sono presenti ben tre Commissariati di P.S. Altro punto di criticità, quest’ultimo.I Commissariati di Manduria, Martina Franca e Grottaglie, come denunciamo da tempo, ormai sono ridotti al lumicino e la risorsa umana, è ormai stritolata dall’organizzazione del lavoro. Una stancante costernazione che li rende talvolta “furenti”. “A questo prezzo”, i Commissariati vanno chiusi !!! Attenzione però: questa è una provocazione e tale rimane. Se così non fosse, dovremmo poi dare ragione a chi, nelle stanze romane, pensa che la chiusura di alcuni Uffici sia giusta per rinforzare i settori sotto stress. Ma abbiamo chiesto al Questore di rafforzare il personale in questi punti periferici, talvolta dimenticati da Dio…. Pur tuttavia, è la “cabina di comando” - quella centrale a nord del nostro territorio - che in ordine alle priorità, decide in quali zone critiche bisogna concentrare le maggiori attenzioni. Tuttavia, alla luce della disamina fin qui fatta, stride il piano di assegnazione disposto nemmeno qualche settimane fa dal Dipartimento della P.S. che ha previsto per la Questura, unminuscolo incremento di sole 8 unità !!!Di esse, la Direzione Centrale, dispone 2 unità per la Squadra Mobile (anticorruzione) e 6 per l’Ufficio Immigrazione. E la prevenzione e il controllo del territorio assicurata dall’infaticabile lavoro del personale della Squadra Volante ? (che tra l’atro, ormailavora sempre di più sotto stress, tanto che vi sono turni, in cui, tra l’altro, si garantiscono gli interventi con sole 2 volanti). Per non parlare di tutte le altre nostre attività come le Specialità (Stradale, Frontiera, Polfer, Postale) che ormai lavorano per forza d’inerzia. Per loro, vi è un deplorevole incremento pari a ZERO unità. Tra l’altro, il + 8 è un numero che di qui al prossimo 31 dicembre, è destinato ad azzerarsi per effetto dei pensionamenti di quel personale che ne ha maturato il diritto. Permetteteci di dire cheil quadro è veramente desolante,visto che per la mobilità del personale, è stato riservato a questo capoluogo, un trattamento quasi simile ai Comuni di Isernia e Campobasso, tanto per fare un esempio. Il chè significa che si sta sottovalutando il problema. Tra l’altro, vi è il rischio che lavorando a questi livelli, qualcuno “si faccia male”.La formula – che certo, riflette ormai il trend nazionale - è sempre la stessa: la Questura di Taranto, è sotto organico di oltre 100 unità;i carichi di lavoro sono drasticamente aumentati, l’età media anagrafica di ogni poliziotto ha superato abbondantemente i 53-54 anni, i pensionamenti si susseguono anno dopo anno con proporzione tra entrate e uscite che lasciano un divario significativo.Per tali ragioni, ci siamo rivolti al nostro interlocutore principale, al. Questore di Taranto, al quale, nel sorreggere da parte nostra il suo ruolo di centralità e di Autorità Provinciale di P.S. che la legge 121 gli ha conferito, abbiamo chiesto di “sbattere i pugni sul tavolo” come lo abbiamo visto fare fino ad ora e scuotere le porte del Ministero degli Interni, nella convinzione – così come ha ribadito il neo Capo della Polizia, Prefetto Gabrielli al recente 164^ Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, che “la nostra missione non debba mai essere la salvaguardia di interessi particolari ma il perseguimento del bene comune e la sicurezza dei nostri cittadini….”.A seguito della nostra denuncia, la Segreteria Nazionale del SIULP, ha inviato al Capo della Polizia, una nota che ad ogni buon conto si allega in copia, a firma del Segretario Generale Felice Romano, in cui si fa riferimento proprio alla gestione dell’accoglienza sul territorio dei migranti.Infine, il nostro pensiero è rivolto alle vittime del grave incidente ferroviario avvenuto ieri in Puglia. Tra le 27 vittime, vi è pure un nostro stimato poliziotto, Funzionario della Questura di Bari.Il nostro cordoglio alle famiglie.

CONQUISTE DEL LAVORO

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