Puglia. Incendio in campo di braccianti bulgari a Foggia. Fai Cisl: le istituzioni intervengano subito

Foggia, 9 dicembre 2016. “Ennesima morte, nella notte, in una baraccopoli stracolma di braccianti migranti nel foggiano. Una tragedia che interpella le coscienze di quanti possono intervenire ma ancora non lo fanno”. Lo affermano in una nota congiunta Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, e Franco Bambacigno, Segretario della Fai di Foggia, in merito alla morte di un giovane migrante avvenuta questa notte nel “Ghetto dei Bulgari”, a Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia. “Regione, governo, enti locali - aggiungono i due sindacalisti - conoscono bene le condizioni di questi luoghi, il numero di persone che li abitano, le criticità in cui si trovano a vivere migliaia di donne, di uomini e di bambini stretti nella morsa della povertà, dello sfruttamento, del caporalato. Abbiamo sottoscritto protocolli e approvato leggi che promuovono politiche abitative e di integrazione. Cosa si aspetta? Dobbiamo chiudere una volta per tutte queste esperienze di degrado che feriscono la dignità delle persone e conducono a tragedie come quella di questa notte. La Fai, la Cisl e l’Anolf sono da tempo impegnate a denunciare la condizione di questo e di tanti altri ghetti assicurando ogni possibile sostegno. Ma l’attività volontaria, da sola, non basta, serve l’intervento immediato delle istituzioni, ad ogni livello. Altrimenti ci troveremo presto a piangere nuove vittime”, concludono Sbarra e Bambacigno.

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