Lombardia. Rinnovo contrattuale sbloccato per i 10 mila lavoratori dell'agricoltura e del florovivaismo della provincia di Brescia

Roma, 29 Dicembre 2016 - Si è conclusa positivamente, con un accordo unitario, la vertenza per il nuovo Cpl, che prevede dal primo gennaio 2017 un aumento sui minimi salariali orari del 2 per cento erogato in un'unica soluzione, al quale si aggiunge un incremento del 3 per cento del premio annuo. I due parametri sommati portano ad un aumento complessivo corrispondente che arriva al 2,3 per cento per le qualifiche con i salari più bassi.

Netto miglioramento del welfare contrattuale, con l'incremento delle prestazioni sanitarie e la copertura dell'integrazione per maternità per tutti i lavoratori sia fissi che stagionali. Nell'accordo inoltre le parti si impegnano ad aprire un tavolo per l'aumento delle prestazioni erogate dall'ente bilaterale. Vive congratulazioni da parte del segretario nazionale Fai Cisl Fabrizio Colonna, che evidenzia “la rilevanza di un accordo unitario capace di rilanciare le tutele e di difendere il potere d'acquisto dei lavoratori, con particolare riguardo alle realtà più deboli ed esposte agli effetti della crisi. Dopo 12 mesi - aggiunge Colonna - il motore della contrattazione finalmente viene riavviato con un'intesa importante, capace di generare crescita ben distribuita in tutto il territorio”. Ufficio stampa FAI-CISL

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