Puglia. Aumentano del 6,3% rispetto al 2016 gli sfratti nella regione

4 gennaio 2017. Sempre più difficile abitare nella regione Puglia. Si confermano tutti gli indicatori sull’aumento della povertà nel Paese, e in Puglia in particolare, recentemente diffusi dall’Istat, Censis, Caritas anche sul versante del disagio abitativo. Da una indagine svolta dal Sicet Cisl – il Sindacato Inquilini Casa e Territorio – il 2016 ha visto in Puglia la crescita del numero degli sfratti pari al 6,3% rispetto al 2015. Eppure, tutto ciò accade nonostante le buone politiche abitative messe in campo dalla Cabina di Regia costituita presso l’Assessorato al Territorio della Regione Puglia con il Fondo Sostegno Affitti, i contributi per la morosità Fondo Sostegno Affitti, i contributi per la morosità incolpevole e le risorse per la riqualificazione delle periferie. Il Segretario Generale del Sicet Cisl Puglia, Paolo Cicerone, si chiede cosa “sarebbe accaduto nella regione senza gli interventi di erogazione di oltre 16 milioni di euro ai Comuni ad alta tensione abitativa quale sostegno ai canoni di locazione. Ora occorre – sostiene il sindacalista – una politica fiscale che consenta agli inquilini la possibilità di poter detrarre, come per i mutui, il 19% dei canoni accompagnata da un vasto programma di edilizia pubblica capace di rispondere al disagio abitativo delle famiglie pugliesi”. Senza queste ulteriori misure, secondo Il Sicet, l’emergenza sfratti non potrà che far registrare ancora numeri allarmanti con migliaia di cittadini pugliesi a rischio povertà e senza alloggio.

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