Emilia Romagna. Trasporto pubblico locale: Seta, fallito tentativo conciliazione azienda-sindacati

Modena, 13 Febrraio 2017 - Nessun passo avanti dal tentativo di conciliazione in prefettura tra sindacati e Seta, il gestore unico del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico nei territori provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Dopo lo stato di agitazione proclamato il 2 febbraio dalle organizzazioni dei lavoratori, che lamentano, tra le altre cose, il ricorso eccessivo agli straordinari e la carenza di manutenzione dei mezzi, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrontravieri e Faisa Cisal sono decisi a ricorrere nuovamente al tavolo prefettizio, con l’auspicio di ottenere risposte alle richieste dei lavoratori. I sindacati si dichiarano sorpresi dei dati sulle presunte assenze per malattia degli autisti di cui il presidente di Seta Vanni Bulgarelli ha parlato alla stampa l’8 febbraio, cioè qualche giorno dopo l’apertura delle procedure dello stato di agitazione, motivato con l’eccessivo ricorso alle prestazioni straordinarie, la scarsa manutenzione dei bus, la vetustà del parco mezzi, i numerosi disagi recati all’utenza.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrontravieri e Faisa Cisal si chiedono come mai l’azienda non abbia segnalato le presunte assenze per malattia agli enti preposti, così come previsto da leggi e norme vigenti.
"Per effetto della sua politica di sottorganico, l’azienda ha obbligato nelle ultime settimane il personale viaggiante a effettuare le prestazioni di lavoro su ben due turni consecutivi, con 14 ore di lavoro continuate – denunciano i sindacati - Chiediamo al presidente Bulgarelli di esercitare il suo ruolo nelle sedi preposte, anziché svilirsi in una mera contabilità delle giornate di assenza che, come ben sa il presidente, possono comprendere anche le maternità, i giorni di allattamento, i congedi in legge 104, ecc.
Infine, ma non ultimo, chiediamo a Seta che si preoccupi dell’efficienza dei bus a tutela e garanzia dei cittadini e del personale viaggiante, con la stessa attenzione che sta dedicando alla divisa degli autisti, contestando, per esempio, l’utilizzo della sciarpa durante la guida».
In questa situazione conflittuale tra l’azienda del trasporto pubblico locale e i lavoratori, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrontravieri e Faisa Cisal si chiedono dove siano finite la politica modenese e i rappresentanti delle istituzioni.

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