Puglia. Al 2° Congresso della Slp Cisl Taranto Brindisi confermato Manfuso Segretario generale

Taranto, 17 febbraio 2017. “Condivisione rappresentanza territorio. Con SLP nel futuro del mercato postale” è stato il tema del 2° Congresso Slp Cisl Taranto Brindisi presieduto da Francesco Panzarino, Segretario generale Slp Cisl Puglia, è stato celebrato venerdì 17 febbraio u.s. presso il Park Hotel San Michele, a Martina Franca. “Dopo un primo collocamento in borsa di una quota minoritaria del capitale di Poste Italiane, nei prossimi mesi si prospetta un ulteriore collocamento sul mercato di circa il 30% delle azioni che porterà lo Stato sotto la soglia del 51%. La restante parte di proprietà azionaria nelle mani di Cassa Depositi e Prestiti – ha detto tra l’altro Giuseppe Manfuso, Segretario generale territoriale, nella sua relazione introduttiva – ma in gioco c’è il nostro destino lavorativo, quello di oltre 140 mila lavoratrici e lavoratori che non potranno restare inermi rispetto allo scempio che si sta perpetrando ai danni di una realtà d’impresa da sempre percepita come Azienda Paese.” Manfuso ha definito tale “svendita un mera operazione di cassa, di natura puramente ragioneristica, finalizzata ad ottenere una manciata di danari freschi, per dimostrare al mondo la capacità di riduzione dello stock di un debito pubblico oramai fuori da ogni controllo, unitamente alla volontà di finanziare progettualità che nulla hanno a che fare con gli interessi generali del Paese.” Intervenendo nel dibattito Antonio Castellucci, Segretario generale Cisl Taranto Brindisi ha affermato che “solo con la concertazione è possibile creare nuovo sviluppo e valorizzare le potenzialità economiche e sociali del territorio” e riferendosi all’ipotesi di vendita di Poste Italiane “non è possibile privatizzare a prescindere, peraltro senza tenere conto degli interessi generali del Paese e dei destini presenti e futuri dei lavoratori che vi operano con passione e non pochi sacrifici.” Nicola Oresta, Segretario nazionale Slp Cisl concludendo i lavori ha sostenuto: “Il Governo ci aveva promesso che dopo la privatizzazione del 30% nulla sarebbe più accaduto e che il resto della azioni sarebbe rimasto in mano pubblica. Oggi, invece, cassa Depositi e Prestiti acquisirebbe una parte consistente di Poste e da quel momento si instaurerebbe un rapporto di mera convenienza economica e finanziaria. In realtà si vuol regalare a qualcuno un patrimonio di profonda fiducia, costruita in oltre 50 anni di storia, che probabilmente altri hanno smarrito. In sostanza il Governo privatizzerebbe Poste e parte di Ferrovie dello Stato per destinare svariati miliardi al risanamento di alcune Banche. E’ un fatto che “nei prossimi due mesi si deciderà la privatizzazione - ha aggiunto Oresta “e noi auspichiamo che il buon senso prevalga.” A conclusione dei lavori, il Consiglio generale ha confermato Giuseppe Manfuso Segretario generale SLP CISL Taranto Brindisi e su sua proposta componenti di Segreteria Stefania Vantaggiato e Vincenzo Fasano.

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