• InfrastruttureFurlan:

    Infrastrutture
    Furlan: "Urgente sbloccare i cantieri del Terzo Valico, della Tap e della Pedemontana. Il 30 Ottobre a Genova lanceremo le nostre proposte per far ripartire il Paese e gli investimenti"

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  • Manovra Cgil Cisl Uil al Governo:

    Manovra
    Cgil Cisl Uil al Governo: "Nel Def mancano risposte incisive su crescita, lavoro, investimenti pubblici"

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  • Lavoro Cgil Cisl Uil incontrano Di Maio su ammortizzatori e politiche attive Sbarra:

    Lavoro
    Cgil Cisl Uil incontrano Di Maio su ammortizzatori e politiche attive
    Sbarra: "Segnale di attenzione alla richiesta dei sindacati confederali"

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  • Dal territorio

COMUNICATI STAMPA

Povertà. Furlan: "Chi nasce povero ha meno possibilità di risalire ascensore sociale. Serve politica di crescita economica, sociale e culturale"

17 ottobre 2018 -  “Sono davvero preoccupanti i dati di oggi del Rapporto della Caritas  sull’aumento della povertà nel nostro... continua

Manovra. Furlan:"Troppo debole su investimenti, infrastrutture, innovazione, formazione. Condono fiscale non è certo pedagogico rispetto a lotta evasione"

16 ottobre 2018 - "È chiaro che bisognerà aspettare i testi della manovra per dare una valutazione compiuta. Ma da... continua

Industria. Colombini: "Per far crescere la domanda interna servono politiche del lavoro ed una politica industriale rispettosa dell’ambiente"

Roma, 16 ottobre - "Il dato positivo fornito dall’Istat sull’aumento del fatturato e degli ordinativi nel mese di Agosto evidenzia... continua

Donne. Cgil Cisl, Uil: "Conciliazione vita lavoro riguarda tutti i lavoratori non solo le donne. Urgente un incontro con il Governo"

Roma, 16 ottobre -  La conciliazione tempi di vita tempi di lavoro "non è e non deve essere un affare... continua

Sicurezza lavoro. Furlan: "Morte operaio a Bergamo ennesima tragedia che addolora tutti. Sicurezza non può diventare un optional"

15 ottobre 2018 - Un operaio di 44 anni ha perso la vita mentre era al lavoro oggi in provincia... continua

Infrastrutture. Il 30 ottobre a Genova la Cisl chiama a confronto Governo, istituzioni, forze politiche. Ci saranno:  Furlan, Tajani, Rixi, Martina, Bucci, Toti  

Roma, 16 ottobre 2018 - “Infrastrutture: per una stagione di maggiore efficacia con al centro il lavoro, la sicurezza e... continua

Labor TV

Manovra. Furlan: troppo debole su investimenti e infrastrutture

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IN EVIDENZA

A PROPOSITO DI

  • "Se l'agenda delle infrastrutture non decolla", lettera aperta di Annamaria Furlan, 'Il Messaggero' 17 Ottobre 2018

    Furlan2018Le vicende emblematiche del Terzo Valico ferroviario in Liguria, del Gasdotto Tap in Puglia e della Pedemontana in Veneto sono la cartina da tornasole di un Paese che non sa decidere sul proprio futuro, incapace di valutare, senza pregiudizi ideologici, qualunquismo ed interessi di bottega, l'importanza degli investimenti pubblici in infrastrutture per la crescita e lo sviluppo complessivo del Paese. (...) E' lunghissima la lista delle opere in fase di realizzazione bloccate da ritardi amministrativi, veti della politica, ricorsi alla magistratura, appalti truccati, revisioni dei prezzi, campagne ideologiche. Parliamo di porti, acquedotti, dighe, raccordi stradali, ferrovie, fino alle scuole dei piccoli comuni. Di 37 opere strategiche programmate negli ultimi 15 anni, solo 11 sono arrivate al traguardo. Si stimano in 33 mila posti di lavoro ed in 75 miliardi di euro le ricadute che lo sblocco di queste opere pubbliche avrebbero sull'economia. Stare al Governo significa in primo luogo fare gli interessi generali del Paese e valutare con rispetto e senso di responsabilità anche le decisioni prese dagli Esecutivi precedenti in raccordo con l'Europa. 

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Basilicata. Vigilanza Acquedotto Lucano. La Fisascat Cisl chiede il rispetto delle norme sul cambio di appalto

Potenza, 23 febbraio 2017 - Non c’è pace per il settore della vigilanza in Basilicata. A finire questa volta sotto i riflettori del sindacato è l’appalto di Acquedotto Lucano per il servizio di vigilanza. La Fisascat Cisl contesta la procedura che intente mettere in campo la società La Torre, istituto al quale solo ieri è stato comunicato da Acquedotto Lucano che a far dal 1° marzo dovrà effettuare il servizio di vigilanza. "Sembrerebbe una semplice procedura di cambio di appalto in un servizio esternalizzato ma così non è", spiega la segretaria generale della Fisascat, Aurora Blanca.

"Questo appalto è attenzionato sin dal novembre scorso. Già da allora sono state attivate le procedure tese alla salvaguardia delle 5 guardie giurate impiegate nel servizio. Un calvario di incertezze che sembra non avere fine per gli ex dipendenti de La Ronda, oggi Cosmopol Basilicata Srl. Nel capitolato d'appalto si legge chiaramente che l'istituto che si aggiudica la gara deve applicare il Ccnl per i dipendenti degli istituti di vigilanza e servizi fiduciari. Il suddetto Ccnl prevede una chiara procedura da attivare per il cambio di appalto, eppure La Torre vuole eluderla. Ai sensi del contratto nazionale il passaggio dei dipendenti deve avvenire in sede di direzione territoriale del lavoro, con licenziamento e assunzione diretta".

"La Torre, invece, in dispregio delle regole contrattuali invita le maestranze nella propria sede. Altro che passaggio diretto. Trattasi di dimissioni e assunzione. La proposta economica formulata ai dipendenti non è conforme neanche a quella presentata in gara, ovvero quella mediante la quale si è ritenuto di aggiudicare a questo soggetto privato il servizio. Da quel che ci risulta, i fatti lo dimostrano, La Torre applica un altro Ccnl (Cisal), economicamente e normativamente peggiorativo e comunque non di certo quello previsto da bando".

La sindacalista in una nota inviata a stazione appaltante, direzione territoriale del lavoro, prefettura, Regione e istituti interessati, ha diffidato l’istituto di vigilanza La Torre “dal promuovere azioni unilaterali non conformi al Ccnl di categoria e al capitolato d’appalto”, nonché la stazione appaltante, vale a dire Acquedotto Lucano, “dall'affidare il servizio se non previo l'espletamento della procedura di cambio di appalto nella sede deputata, ovvero presso la direzione territoriale del lavoro di Potenza”. Il sindacato invita inoltre la Regione Basilicata a vigilare sul rispetto dei capitolati di appalto e sull’applicazione della clausola sociale, precisando che “la stessa è contemplata sia nella legge regionale n. 24 del 2010 sia nel contratto nazionale”.

Blanca ricorda inoltre che "Acquedotto Lucano è finanziato con risorse regionali e non si può rimanere impassibili difronte a fenomeni di dumping contrattuale. Le regole servono a disciplinare la società e a garantire il rispetto dei cittadini, del mercato e dei lavoratori impiegati. Questo istituto ha partecipato a tutte le gare pubbliche finora bandite (Sua e Provincia) e se dovesse crearsi il primo precedente di dumping contrattuale, sarebbe a rischio tutto il settore della vigilanza privata".

La Fisascat chiede infine alla prefettura e alla direzione territoriale del lavoro chiarimenti in merito alla certificazione dell'ente bilaterale della vigilanza privata per quanto attiene l'istituto di vigilanza La Torre. "La Prefettura è l'organo di controllo e governo degli istituti di vigilanza, è quello che rilascia le licenze ma nulla fa se non apporre il nulla osta per quanto attiene gli istituti ai quali viene concessa l'estensione della licenza.
Le guardie giurate svolgono una prestazione essenziale, proteggono le cose, beni pubblici e privati, e le persone, eppure in questo caso agli occhi delle nostre istituzioni sono invisibili, col risultato che sono davanti ad un secco out out: dimettersi per essere assunti a condizioni peggiori o essere licenziati se non si effettua il cambio di appalto poiché in esubero".

 

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