Piemonte. Congresso Femca Cisl Alessandria-Asti. Roberto Marengo riconfermato segretario generale

27 Febbraio 2017 - “Crescere insieme” è il messaggio centrale del II Congresso della Femca Cisl Alessandria-Asti, Federazione che associa lavoratrici e lavoratoridei settori chimico, gomma-plastica, tessile, ed energia. Riconfermato alla guida del Sindacato di categoria Roberto Marengo, affiancato in segreteria da Gigliola Bononi e Giuseppe Sticca.

“In questi anni abbiamo creato una vera squadra, solida, unita che ha collaborato insieme, nel massimo rispetto e nella massima fiducia reciproca. Voglio quindi ringraziare i mie colleghi per le responsabilità che hanno assunto e per il senso di appartenenza dimostrato senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare i risultati ottenuti”, ha sottolineato Marengo subito dopo la sua rielezione avvenuta il 20 febbraio presso l'hotel "Al Mulino" di Alessandria, alla presenza di Giovanni Rizzuto, dello staff Femca nazionale, Giancarlo Lorenzi, Segretario generale Femca Piemonte, e Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti.

“Le provincie di Alessandria e Asti sono vaste, e le opportunità dicrescita interessanti, anche se putroppo il territorio non è immune alla crisi che sta attraversando il Paese”. Vengono infatti richiamate alcune situazioni problematiche che hanno colpito o stanno mettendo in difficoltà le aziende locali: in provincia di Alessandria l'annosa e preoccupante vicenda della Sapsa Bedding di Silvano d'Orba, non ancora risolta, la Essex di Quattordio che ha appena visto la definizione di un accordo Sindacale per la gestione di 41 esuberi insieme alla quasi totale chiusura di uno dei due siti; chiusura definitiva ache per la Valeo di Felizzano, del sito Arkema di Castellazzo B.da, e la chiusura nel 2015 del calzaturificio Alexandria, ultima azienda calzaturiera presente sul territorio. E poi la Borsalino, “azienda storica, orgoglio locale, conosciuta in tutto ilmondo, che ha visto bocciata la procedura concorsuale presentata ed ha dovuto presentarne un'altra a distanza di circa una anno. Questo ha comportato forti preoccupazioni al punto tale che abbiamo effettuato manifestazioni e coinvolto le istituzioni locali. La società in questo periodo sta andando molto bene e vorremmo scongiurare ulteriori situazioni critiche”.

Per fortuna ci sono altre realtà che hanno dato segnali positivi, “come la Michelin che vede le nostre R.SU. impegnate quotidianamente a sottoscrivere gli accordi più difficili legati a forme di flessibilità, che ha prodotto però la trasformazione a fine 2015 di 160 lavoratori somministrati in tempo indeterminato".

Segnali buoni anche dal distretto chimico, ma resta "una grossa lacuna perchè, su Alessandria, non si può contare su una scuola che formi periti chimici salvo dover ricorrere all'Istituto presente a Casale Monferrato”.

La situazione del territorio astigiano in generale non esula dal contesto globale alessandrino: sotto l’aspetto della presenza di aziende e di nuovi investimenti la situazione è ancora più deficitaria rispetto a quello alessandrino, avendo perso negli ultimi sette/otto anni aziende storiche che costituivano i capisaldi dell’occupazione nella Provincia di Asti, e quelle ancora esistenti, a parte pochissime realtà, sono in grandissima sofferenza. “L’unica zona tutto sommato che ancora tiene è quella del Canellese che, nel settore dell’enomeccanica, continua ad avere aziende con una buona tenuta sui mercati, avendo grosse competenze e tecnologie all’avanguardia nel settore. Il problema, come evidenziato anche per Alessandria – insiste Marengo - è che occorre migliorare la capacità di fare sistema sia come aziende che come Istituzioni locali, al fine di costruire progetti condivisi, utili a supportare ulteriori sviluppi del settore”.

Fa notare Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti: “E' molto importante che la Femca abbia incentrato il dibattito su temi quali la sostenibilità ambientale e l'innovazione, elaborando progetti pragmatici, insieme alla partecipazione dei lavoratori alle scelte organizzative e progettuali delle aziende, in perfetta linea con il recente accordo per la riforma del modello contrattuale”.

 

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