Puglia. Poste italiane, protestano i lavoratori postali contro la privatizzazione

Taranto, 8 marzo 2017 - Domani giovedì 9 marzo, dalle ore 8.00 alle 12.00, aumenteremo il nostro urlo di protesta con un SIT IN che si terrà davanti al palazzo simbolo della Taranto Postale, la “Posta Centrale”. Così  la Ust Cisl Taranto Brindisi annuncia la protesta dei lavoratori postali contro la privatizzazione di Poste italiane, la più grande Azienda di servizi del Paese, di cui si sta discutendo in  questi giorni in Parlamento.

"Viene posta a grande rischio la funzione sociale di Poste, - si legge in una nota -  il suo presidio in ogni dove, anche nei centri più periferici e marginali del Paese, dove la nostra Azienda è ancora percepita come un presidio istituzionale al servizio della collettività e del tessuto imprenditoriale della nostra economia. E’ a rischio anche la garanzia dello stato sui prodotti finanziari che sino ad oggi hanno sempre protetto i risparmi degli italiani.

Insomma, c’è chi vuol trasformare Poste Italiane in una vera e propria banca, introducendo quelle dinamiche di speculazione che tanti danni hanno prodotto alle economie di imprese ed interi nuclei familiari.
Inoltre, si sottraggono sempre più risorse ed attenzioni al recapito della corrispondenza, mettendo a rischio l’intero settore. Ormai l’Azienda non mostra più alcun interesse sul servizio universale che, invece, è ancora oggi obbligata a garantire attraverso i propri centri di recapito, sia per le sovvenzioni che riceve dallo Stato, sia in ossequio all’osservanza del diritto di cittadinanza ancora in essere a favore dell’intera collettività.
Il Paese sta perdendo un pezzo importante del suo patrimonio, per pochi danari, per un ennesimo regalo offerto alle solite oligarchie economiche e finanziarie. Se questa privatizzazione dovesse andare a buon fine, l’intero Paese perderebbe e sarebbe ancora più povero".

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