Puglia. Sbarra Fai Cisl: Battaglia contro sfruttamento donne

Bari, 8 marzo 2017. “L'area di Bari e le terre di Puglia in questi anni hanno pagato un enorme tributo di sangue a causa dello sfruttamento, una piaga che ha infierito maggiormente sul settore agricolo e ha colpito in particolare il lavoro femminile. In questa giornata di impegno civile vogliamo lanciare un messaggio: la battaglia della Fai Cisl contro ogni forma di prevaricazione e di violenza contro le donne non si ferma. Il pensiero corre alle tante lavoratrici, italiane e migranti, che sono forzate a operare in condizioni inumane, soverchiate da aguzzini senza scrupoli, costrette a pagare con sofferenze immani, talvolta con la propria vita, l'unica ambizione di avere una pur misera paga. Noi, la Fai, la Cisl, non ci daremo pace fin quando queste atroci realtà non saranno sconfitte. Per questo torniamo a chiedere al Governo uno scatto sull'applicazione delle norme sociali della legge 199 contro il caporalato. E per questo intendiamo rilanciare la nostra azione e la nostra mobilitazione su tutto il territorio nazionale”. Così Luigi Sbarra, segretario generale della Fai, la categoria agroalimentare-ambientale della Cisl, a margine del congresso della federazione territoriale di Bari, in occasione della giornata internazionale della donna. “L'odioso muro dello sfruttamento e delle discriminazioni - continua Sbarra - si abbatte puntando a formule che sanzionino ogni arbitraria disparità di trattamento ma anche valorizzando il ruolo delle donne nei soggetti sociali, istituzionali e politici, dando loro spazio negli organismi, elevandone la rappresentanza nei luoghi pubblici e privati di decisione. L'impegno della Fai prosegue con forza e convinzione su questi binari e si sviluppa ad ogni livello grazie al lavoro di tante nostre sindacaliste, dirigenti e militanti che rappresentano il cuore, il volto e la struttura portante del nostro sindacato. Tante persone che raccolgono e rispondono a speranze, progetti e sofferenze delle lavoratrici, assicurando la continuazione di una buona battaglia da cui dipende la crescita civile del nostro Paese”, conclude il sindacalista.

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