Piemonte. Fnp Asti: I cittadini rinunciano alle cure mediche

Piemonte, 15 marzo 2017. A partire da giugno 2016 con la ricerca Censis che ha fatto più scalpore dal titolo "11 milioni di italiani non si curano più....", nell’arco di pochi mesi molte sono state le ricerche ed i rapporti sul tema della sanità: segno di un marcato interesse da parte deivari Istituti di Ricerca e dei committenti su una problematica connessa al welfare e agli incrementi di speranza di vita. Poiché il sottotitolo della ricerca Censis recitava "..rinunciano o rinvianole cure..." la FNP CISL di Alessandria Asti, attraverso il prezioso lavoro del proprio Coordinamento Donne supportato dall'Anteas con la preziosa collaborazione della SLP (i "postali" CISL), ha inteso indagare il problema nella realtà della nostra provincia. Attraverso la somministrazione di 223 questionari, equamente divisi tra under e over 65enni ( il dato é significativo poiché distribuito su varie fasce d'età e di condizione di lavoro) si é cercato dicomprendere, all'interno della realtà "caro-cura", in quali settori si registrano le maggiori criticità, per quale tipodi patologia e per quali motivi il fenomeno registra l'abbandono o il rinvio di cure o il ricorso al privato. Molto dettagliati i dati forniti su liste di attesa, costo ticket, spesa per i farmaci con riferimenti specifici e confronti tra livello provinciale e nazionale. "Dall’analisi dei questionari i dati più significativi sembrano coincidere con le problematiche emerse nel rapporto Censis: più del 50% degli intervistati lamenta tempi d’attesa troppo lunghi e per aggirare l’ostacolo trova soluzioni “fai da te” ricorrendo al privato. E più del 58% segnala la gravosità della spesa per farmaci spesso indispensabili. In effetti nella sola provincia di Alessandria nei primi 7 mesi del 2015 sono stati spesi più di 4 milioni di euro, saliti a 4,5 nel 2016", i dati messi in luce dai promotori dell'indagine in conferenza stampa. L'attualità della ricerca trova riscontro in recentissimi provvedimenti annunciati dalla Regione Piemonte, a seguito di un confronto e contrattazione con il Sindacato, in tema di apertura di Case della Salute (e quindi medicina del territorio), nonchè abbattimento dei tempi di attesa con estensione degli orari di apertura dei centri diagnostici. La ricerca é un contributo in questa direzione.

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